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Al Manzoni, un Gassman da impegno e diritti civili

[oblo_image id=”2″]Il suo spettacolo ha fatto il tutto esaurito. Ma non bisogna temere, le repliche continueranno fino a fine novembre. Per essere bravo è bravo, lo sanno tutti, per essere bello e statuario neanche l’uomo più invidioso potrebbe metterlo in dubbio, ma non finisce qui, è anche simpatico e alla mano. Insomma non ha un difetto. Parliamo di Alessandro Gassman che abbiamo avuto occasione di incontrare alla presentazione dello spettacolo teatrale La parola ai giurati.Si tratta di una pièce incentrata sui diritti civili, di Reginald Rose, in scena in questi giorni al Manzoni di Milano, messa in scena dal Teatro stabile d’Abruzzo, di cui Gassman è anche direttore e dalla Società per attori.

[oblo_image id=”3″]L’attore romano qui nella doppia veste di attore e regista, si è presentato nel foyer del teatro, insieme agli altri attori dello spettacolo, in jeans e maglia a maniche corte di Amnesty International, e ha subito tenuto a precisare che il suo è uno spettacolo corale, dove tutti gli attori ricoprono un ruolo ugualmenteimportante.

La parola ai giurati affrontatemi raccapriccianti quali la pena di morte e il dubbio della colpevolezza. La storia rappresentata è ambientata infatti nell’America ultra conservatrice e razzista degli anni ’50, espaziadentro situazioni purtroppo sempre attuali anche ai nostri giorni, ed esempi di intolleranza e di superficialità del giudizio.

“È questo un progetto a cui tengo molto, soprattutto perché è una testimonianza di come il teatro possa affrontareproblemi importanti, inoltre – spiega Gassman- credo sia giusto e auspicabile anche lanciare tramite la fiction, messaggi che possano essere di tolleranza”.

Ricordiamo che lo spettacolo ha infatti il patrocinio di Amnesty Internationalche da sempre si batte per i diritti civili dei più deboli e indifesi.

[oblo_image id=”4″]Ma l’artista romano oltre ad analizzare il messaggio dello spettacolo ha voluto mettere in evidenza la collaborazione e la bravura dei suoi attori, tra i quali ricordiamo Sergio Meogrossi, volto noto del teatro abruzzese che ha molto lavorato con il padre, Vittorio, Emanuele Salce figlio del grande Luciano e fratellastro di Alessandro, e Marrico Gammarota. Continua Gassman: “Più che una compagnia di attori siamo un gruppi di amici affiatati che lavorano insieme da tanti anni, attori con tanta esperienza e da cui ho imparato molto in questo periodo di direzione presso lo Stabile d’Abruzzo”.

[oblo_image id=”5″]Quest’ultimo anno per l’attore romano è stato ricco di impegni lavorativi e colmo di soddisfazioni. Oltre alla pièce, in tour per tutta l’Italia e la direzione di un teatro, ricordiamo infatti la premiata partecipazione in Caos Calmo o nel Il Seme della discordia, e ancora Ex e Il compleanno, presto nelle sale cinematografiche. Insomma Gassman è promosso a pieni voti in quanto bello, bravo, intelligente e anche impegnato socialmente.

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