AAA Cercasi “professionista tifoso” di Alonso

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[oblo_image id=”1″] Poco importa che la claque sia ormai in disuso anche a teatro. Fernando Alonso sa che lo attende la stagione più difficile da quando gareggia in Formula 1 ed è alla disperata ricerca di qualcuno disposto a sostenerlo 24 ore su 24. Ecco l’idea: trovare un tifoso che lo accompagni in ogni Gran Premio garantendogli il proprio incondizionato appoggio. Ovviamente si tratta di un lavoro e l’asso del volante è disposto a concedere uno “stipendio” di 3.000 euro lordi mensili per chi vorrà vivere accanto a lui l’avventura mondiale. Non è una semplice boutade per attirare l’attenzione dei media: all’entourage del pilota sono già arrivate centinaia di richieste da parte di candidati entusiasti ma la selezione sarà inflessibile.

Requisiti indispensabili sono la perfetta conoscenza dell’inglese e dei principali sistemi informatici, una competenza assoluta sulla Formula 1, spiccate doti comunicative e la totale disponibilità a viaggiare in giro per il mondo. Il tifoso assoldato avrà anche il compito di gestire un blog che permetta di mediare tra Alonso e i suoi numerosissimi fans. Ma soprattutto sarà il fedele confidente del pilota pronta a raccoglierne gli sfoghi al termine dei Gran Premi senza però dare spazio alle polemiche dei giornali.

Un’iniziativa destinata a far discutere che da un lato testimonia il bisogno di un campione in difficoltà di trovare un appoggio saldo – e possibilmente estraneo alla giungla della Formula 1 – e dall’altro rischia di svalutare la passione del tifoso rendendola a tutti gli effetti una merce e come tale acquistabile con un assegno.

Chissà se la stravagante iniziativa dell’asso spagnolo del volante lancerà una nuova tendenza tra i fuoriclasse delle sport o se magari, dopo aver conosciuto da vicino il proprio mito,  il tifoso monetizzato perderà l’attaccamento verso il proprio idolo. Si attendono nuovi sviluppi: di certo la Formula 1 non smette mai di far parlare di sè anche quando non vi sono vetture in pista. Per fortuna, almeno, stavolta non ci sono scandali in vista.