HomeCulturaArteA Firenze, finalmente, si riaccende Santo Spirito

A Firenze, finalmente, si riaccende Santo Spirito

[oblo_image id=”1″]Dopo due anni di solitudine, la basilica di Santo Spirito, simbolo religioso della Firenze d’Oltrarno, è pronta a riabbracciare i suoi visitatori.

Il merito va all’associazione “Amici di Santo Spirito” e ai fondi raccolti tra gli abitanti del quartiere e tra numerosi appassionati d’arte. Grazie al loro aiuto economico è stato finalmente possibile garantire la sicurezza del monumento con personale specializzato.

Gli interni della basilica tornano dunque a disposizione degli occhi di fedeli e turisti. Le visite saranno consentite dal martedì alla domenica dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 16 alle 19.

[oblo_image id=”2″]Progettata da Brunelleschi verso il 1445, che ne concepì l’interno a tre navate scandite da ampie colonne, arricchita dallo splendido crocifisso ligneo eseguito da Michelangelo, ornata da vetrate realizzate su disegni del Perugino, definita dal Bernini “la più bella del mondo”, la basilica è stata la vittima più illustre del degrado che da molti anni turba la vita della omonima piazza.

Spacciatori, alcolisti, sbandati hanno infatti trovato qui, sulle vaste gradinate, il luogo ideale per compiere le loro gesta. I continui incidenti che ne sono derivati, avevano convinto il priore Ivan Caputo per la chiusura. La drastica decisione fu accolta dai cittadini fiorentini con grande disappunto e continue polemiche. Tuttavia nessuno in questi anni, nè il Comune proprietario del monumento, né i Padri Agostiniani ai quali è affidato, nè tanto meno la Curia hanno trovato una soluzione adeguata per risolvere la situazione.

Hanno provveduto adesso gli Amici di Santo Spirito, associazione Onlus fondata da Agnese Mazzei, Ferdinando Budini Gattai, Ferdinando Frescobaldi e Marco Manetti con l’appoggio immediato di oltre 300 cittadini. L’Associazione ha raccolto una somma di 40 mila euro sufficiente a coprire le spese per un anno di vigilanza.

Due sono i custodi incaricati di sorvegliare la basilica utilizzando un monitor collegato a una serie di telecamere installate all’esterno. I vigilanti saranno inoltre in contatto diretto con Polizia e Carabinieri.

RELATED ARTICLES
- Advertisment -

Most Popular

Recent Comments