Daniele Gatti torna all’Auditorium Giovanni Agnelli di Torino per la tredicesima volta, ma giovedì 29 ottobre 2026 lo fa con una novità: per la prima volta guida la Sächsische Staatskapelle Dresden, una delle orchestre più antiche del mondo, con cui inaugura la Stagione 2026–2027 dei Concerti del Lingotto. Appuntamento alle 20.30 in via Nizza 280.
Quasi cinque secoli di storia si condensano in quello che la tradizione chiama Dresdner Klang, il suono di Dresda. Fondata nel 1548 come cappella di corte per volontà del principe elettore Maurizio di Sassonia, la Staatskapelle ha visto sul proprio podio nomi come Ernst von Schuch, Fritz Busch, Karl Böhm e Bernard Haitink. Richard Wagner la definì la sua arpa miracolosa; Richard Strauss le affidò la prima esecuzione di nove delle sue opere. Dal 2024–2025 è Gatti a reggerne le sorti, dopo un rapporto iniziato nel febbraio del 2000 su invito di Giuseppe Sinopoli.
Wagner e Brahms: due partiture nate nella stessa estate
Il programma della serata mette a confronto due mondi musicali che condividono un’origine temporale sorprendente. Nell’estate del 1877, mentre Brahms portava a termine la Sinfonia n. 2 sulle rive del Wörthersee, Wagner cominciava a Bayreuth la composizione di Parsifal: due partiture quasi agli antipodi, nate nella stessa stagione.
Ad aprire il concerto sono tre pagine orchestrali dal Parsifal wagneriano, il dramma sacro con cui il compositore si congedò dal teatro musicale. Il Preludio del primo Atto introduce in un mondo raccolto e rituale, sospeso tra contemplazione e presagio; il Preludio del terzo Atto ne restituisce il volto più cupo, specchio del lungo errare del protagonista. Chiude la prima parte il Karfreitagszauber — l’Incantesimo del Venerdì Santo — in cui la natura rifiorisce nel giorno della Passione e il dramma trova la sua pagina più serena e luminosa.
Tutt’altra la temperatura della Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 73 di Brahms, presentata dai Wiener Philharmoniker il 30 dicembre 1877 sotto la direzione di Hans Richter. Nata in tempi brevissimi, la partitura ricerca una dimensione intima, quasi cameristica. Eppure le zone d’ombra non mancano: al direttore Vincenz Lachner, che nel 1879 gli chiedeva ragione dei cupi interventi di tromboni e timpani nell’Allegro non troppo, Brahms rispose rivendicandoli come ombra necessaria, confessandosi uomo profondamente malinconico.
Gatti: tredici presenze al Lingotto, un record
Milanese, classe 1961, Daniele Gatti si è formato in composizione e direzione al Conservatorio Giuseppe Verdi ed è approdato alla Scala a ventisette anni. Ha guidato come direttore principale l’Orchestre National de France, l’Opera di Zurigo e la Royal Concertgebouw Orchestra, ed è stato direttore musicale del Teatro dell’Opera di Roma. Tre volte Premio Abbiati come miglior direttore, nel 2025 è tornato a Bayreuth per una nuova produzione de Die Meistersinger von Nürnberg.
Con Parsifal il sodalizio è di lunga data: lo ha diretto nel 2008 a Bayreuth nell’allestimento di Stefan Herheim che inaugurava il Festival, poi al Metropolitan di New York con la regia di François Girard. Con il Concertgebouw ne ha inciso il Preludio e il Karfreitagszauber.
La sua presenza al Lingotto è un record. Apriamo la Stagione 2026–2027 forti di un’annata che ha segnato i risultati più alti della nostra storia in termini di pubblico e di numero di appuntamenti, afferma Paola Giubergia, presidente di Lingotto Musica. Inaugurare con la Staatskapelle di Dresda e Daniele Gatti conferma la vocazione di Lingotto Musica ad accogliere le formazioni e gli interpreti di riferimento della scena internazionale.
La serata sostiene le Tredicesime dell’Amicizia
Charity partner della serata è la Fondazione La Stampa – Specchio dei tempi, da mezzo secolo impegnata nel sostegno alle fragilità del territorio. Il concerto contribuisce a finanziare le Tredicesime dell’Amicizia, iniziativa a favore degli anziani in condizioni di solitudine e difficoltà. Da cinquant’anni questa iniziativa traduce la generosità di migliaia di donatori in un aiuto concreto e continuativo per migliaia di anziani, spiega Andrea Gavosto, consigliere delegato della Fondazione.
Biglietti e informazioni pratiche
I biglietti per il concerto del 29 ottobre vanno da 45 a 90 euro per il prezzo intero. I under 35 accedono a tariffe ridotte tra 27 e 50 euro; i under 25 possono acquistare il biglietto la sera stessa a 10 euro, secondo disponibilità. I tagliandi sono in vendita su Anyticket e presso la biglietteria di Lingotto Musica in via Nizza 262/73, su appuntamento o telefonicamente dal lunedì al venerdì. Il giorno del concerto la cassa apre alle 18 presso il Centro Commerciale Lingotto.