John Berger avrebbe compiuto cent’anni il 5 novembre 2026. Per celebrare il centenario del narratore e critico d’arte britannico, Triennale Milano dedica una serata all’autore di Ways of Seeing: appuntamento venerdì 6 novembre alle 18.00, con ingresso libero previa registrazione.
A curare l’incontro è Maria Nadotti, traduttrice e curatrice di numerosi testi di Berger in Italia, figura che più di ogni altra ha contribuito a far conoscere il suo pensiero al pubblico italiano. Ad aprire la serata sarà Vincenzo Trione, Presidente di Triennale Milano.
Un documentario per iniziare: l’arte di guardare
La serata si apre con la proiezione dei minuti iniziali di John Berger or the Art of Looking, documentario girato da Cordelia Dvorák nel 2016. Il film attraversa alcuni momenti della vita di Berger e approfondisce il tema che più lo ha ossessionato: il guardare, il vedere, il continuare a stupirsi. Come possono i dipinti diventare racconti? Come le storie si trasformano in immagini? Sono le domande che hanno attraversato tutta la sua opera e che la serata prova a rimettere al centro.
Voci diverse attorno a un’eredità
Dopo l’introduzione, la parola passa a un gruppo di ospiti che affrontano Berger da prospettive diverse. Iona Heath, medica britannica di lungo corso, porta la sua esperienza di lettrice e interlocutrice: è autrice di Modi di imparare. Dialogo tra una medica e un narratore, pubblicato nel 2026 da il Pensiero Scientifico Editore, volume nato proprio dal confronto con Berger. Luca Formenton, Presidente de Il Saggiatore, casa editrice che ha pubblicato molti dei suoi libri in Italia, e Iolanda Stocchi, psicologa e psicoterapeuta, completano il panel.
La serata ha anche una dimensione performativa. L’attrice e autrice Teresa Mannino e l’attore e regista Elio De Capitani daranno voce a due ritratti d’artista scritti da Berger: testi che accompagnano il lettore negli atelier del pittore Christoph Hänsli e dello scultore Alberto Giacometti.
Chi era John Berger
Nato a Londra il 5 novembre 1926 e morto a Parigi il 2 gennaio 2017, John Berger è stato narratore, saggista, romanziere, sceneggiatore, drammaturgo, pittore e critico. Ha pubblicato più di trenta titoli, da solo o in collaborazione con altri intellettuali. Nel 1972 ha vinto il Booker Prize con il romanzo G e nello stesso anno ha pubblicato Ways of Seeing, il saggio-manifesto sulla storia dell’arte e sulla cultura visiva che lo ha reso celebre in tutto il mondo. Dai primi anni Settanta si è trasferito a Quincy, piccola comunità contadina del sud della Francia, che ha fatto da sfondo alla sua trilogia Into their Labours.
L’ingresso è gratuito. La registrazione è obbligatoria su triennale.org.