A 900 metri di altitudine, tra il Pelmo e l’Antelao, Corte delle Dolomiti offre quest’estate una risposta concreta alla canicola: boschi di abeti e larici, corsi d’acqua, notti fresche e 120 ettari di verde privato nel cuore del Cadore. L’ex Villaggio Eni di Borca di Cadore, progettato dall’architetto Edoardo Gellner alla fine degli anni Cinquanta su volere di Enrico Mattei, è oggi un complesso di ospitalità diffusa che punta sulla natura come antidoto al caldo estivo.
La cascata di Borca di Cadore: il sentiero più cercato dell’estate
L’escursione più richiesta della stagione parte direttamente dalla struttura e conduce alla Cascata di Borca di Cadore. Il sentiero attraversa boschi ombrosi lungo tutto il percorso, adatto anche alle famiglie con bambini abituati a camminare. Alla meta, un affluente del torrente Boite precipita tra le rocce dolomitiche creando giochi di luce e una frescura che si avverte già a distanza. Il rumore dell’acqua e gli spruzzi sulle rocce rendono la sosta quasi terapeutica.
Il tracciato si snoda tra abeti e larici con punti panoramici sul Cadore. È uno di quei percorsi che si presta tanto alla fotografia quanto alla semplice passeggiata silenziosa.
A cavallo nel bosco con MountainLab
Il MountainLab di Corte delle Dolomiti propone uscite a cavallo guidate attraverso il bosco privato della struttura. I cavalli sono docili e il passo lento permette di osservare la natura nei dettagli, dai funghi ai muschi, dagli scorci sulle vette ai giochi di luce tra le chiome. Le escursioni sono aperte sia ai principianti sia ai cavalieri con esperienza.
Sempre nel bosco, chi preferisce camminare può spingersi verso le falesie ai piedi dell’Antelao — alcune chiodate dal personale di MountainLab — e scoprire gallerie scavate durante la Prima e la Seconda Guerra Mondiale, dove la roccia mantiene temperature basse anche nelle giornate più calde. I sentieri partono direttamente dal complesso o dal paese, con itinerari di difficoltà variabile.
In bicicletta sulla Lunga Via delle Dolomiti
A pochi minuti da Corte delle Dolomiti si accede alla Lunga Via delle Dolomiti, pista ciclabile ricavata in gran parte sul tracciato dell’antica ferrovia militare costruita durante la Prima Guerra Mondiale e recuperata negli anni Duemila. Il percorso collega Calalzo di Cadore a Dobbiaco passando per Cortina d’Ampezzo, alternando fondo asfaltato e tratti sterrati, gallerie, ponti e boschi. Le pendenze sono dolci e lungo la via si trovano punti di ristoro e noleggio biciclette.
Il punto di accesso naturale è l’ex stazione di Borca di Cadore, da cui un tempo arrivavano i dipendenti Eni per le vacanze al villaggio. Oggi è il punto di partenza ideale per scegliere la tratta più adatta al proprio livello di allenamento.
Cosa visitare nei dintorni
La posizione di Corte delle Dolomiti è comoda per esplorare il Cadore. Il lago di Vodo e il lago di Mosigo, a San Vito di Cadore — noto come location principale della fiction Rai Un passo dal cielo — sono mete raggiungibili in breve tempo. Le passeggiate lungo il torrente Boite, da cui prende il nome l’hotel della struttura, sono invece ideali per le giornate più pigre.
All’interno del complesso, la Corte Spa dispone di una piscina con vista panoramica, getti idromassaggio e due cascate cervicali. Il percorso Kneipp completa l’offerta benessere per chi rientra da una giornata in montagna.
Corte delle Dolomiti comprende l’Hotel Boite, il Residence Corte, il campeggio con capanne fisse e il parco avventura SuperCorte nel bosco privato. Da segnalare anche la chiesa Nostra Signora del Cadore, realizzata in collaborazione con Carlo Scarpa, tra le architetture più interessanti del complesso. Informazioni e prenotazioni su cortedelledolomitiresort.it.