Il partito spagnolo di estrema destra Vox chiede al governo di effettuare una verifica dei costi derivanti dalla crisi migratoria a Ceuta, sia in termini di assistenza sanitaria che di sicurezza, e di addebitare gli importi al Marocco, responsabile della situazione nella città autonoma.
A questo fine, il partito di Santiago Abascal ha presentato al Congresso dei deputati tre mozioni non vincolanti, chiedendo anche la comparizione del ministro della Salute, Mónica García, e una serie di interrogazioni scritte al governo.
Nella mozione presentata alla commissione Sanità, Vox chiede l’attuazione di misure urgenti per garantire il corretto funzionamento dei servizi sanitari dell’Istituto Nazionale di Gestione Sanitaria (Ingesa) a Ceuta, dato il “collasso” dei servizi sanitari della città autonoma, che, a loro dire, ha come “principali vittime” i residenti di Ceuta, che sono “angosciati e pieni di incertezza”.
Vox si fa portavoce delle richieste presentate al ministro della Salute dall’Ordine dei Medici di Ceuta, che parla di una “catastrofe sanitaria” e mette in guardia contro possibili focolai di malattie come colera, tubercolosi, morbillo e scabbia. Pertanto, chiede il rafforzamento della sorveglianza epidemiologica delle malattie trasmissibili e l’attuazione di protocolli chiari per l’isolamento e il monitoraggio dei casi.
Sostiene inoltre la necessità di una corretta pianificazione delle risorse sanitarie a Ceuta per evitare interruzioni nell’assistenza ai residenti, fornendo “gli incentivi economici e non economici necessari” al personale sanitario dell’Ingesa in entrambe le città autonome e rafforzando gli organici.
Vox chiede infine che il Marocco si faccia carico degli straordinari costi per la sicurezza derivanti dal massiccio afflusso di migranti, che è giunto alla sua seconda settimana. Questo afflusso ha costretto la Spagna a rafforzare le misure di sicurezza alle frontiere e a mobilitare risorse aggiuntive per riprendere il controllo e garantire la sicurezza dei propri cittadini.
Nell’ambito di questa offensiva parlamentare, Vox ha anche presentato una mozione non vincolante per la discussione in commissione Affari Esteri, chiedendo una maggiore tutela della sovranità e dei confini spagnoli.
Il partito ha inoltre presentato un’interrogazione parlamentare per accertare se le forze di sicurezza dello Stato abbiano rilevato un aumento della criminalità a Ceuta dal 30 luglio, e in particolare se vi siano stati reati sessuali o furti commessi da individui che hanno attraversato illegalmente il confine.
Vox ribadisce inoltre la richiesta di rimpatrio immediato di tutti i cittadini marocchini che risiedono illegalmente a Ceuta, Melilla, nelle Isole Canarie o in qualsiasi altra parte della Spagna, nonché la sospensione dei visti d’ingresso per i cittadini del Maghreb e per tutti coloro che reintroducono immigrati clandestini provenienti dai loro territori verso la Spagna.
Il gruppo propone inoltre la chiusura permanente del valico di frontiera con il Marocco fino a quando “non vi saranno sufficienti garanzie che un simile attacco non si ripeterà”, sanzioni economiche contro il Marocco e la sospensione immediata dell’accordo di associazione euro-mediterranea tra Ue e Marocco.
Tra le misure, Vox chiede al governo di dichiarare la crisi migratoria una situazione di interesse per la sicurezza nazionale, che le forze armate siano dispiegate in modo permanente per prevenire nuovi atti di aggressione da parte del Marocco e che, qualora si verificasse una situazione simile a quella del 30 luglio, vengano utilizzate “tutte le risorse disponibili e necessarie, comprese le forze armate”, in modo proporzionato e in conformità con il diritto internazionale.