Valerio Magrelli : l’intellettuale moderno a Che tempo che fa

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Valerio Magrelli
Valerio Magrelli

Laureato in filosofia, professore di letteratura francese, scrittore, politologo: Valerio Magrelli appartiene alla ristretta cerchia di intellettuali che non disdegnano la modernità. Anzi, usano gli strumenti, le competenze e i personaggi che hanno accompagnato i loro studi per capire la società attuale. Come ne Il Sessantotto realizzato da Mediaset , uno straordinario dialogo immaginario tra un poeta (alias Il Tenerissimo) e Niccolò Machiavelli , chiamato a esprimere il punto di vista sulla situazione italiana dei nostri anni. Una ricerca continua tra aneliti classicisti e repentini richiami all’attualità passando attraverso le passioni che rendono più piena la vita. Come la musica : Il violino di Frankenstein: scritti per e sulla musica impreziosito dai cd di Guido Baggiani, Fabrizio De Rossi Re, Luigi Beccarelli e Carlo Boccadoro rimane è una chicca per appassionati. Ospite a Che tempo che fa nella puntata dell’8 Marzo rispondendo a Fazio dimostra come un intellettuale possa vivere il proprio tempo senza slanci da snob : divagando, aprendo parentesi tonde, quadre e graffe grazie a quell’inesauribile ipertesto che risponde al nome di cultura. Lo scriveva quasi vent’anni fa: “Per me fare un endecasillabo con parole inglesi ormai italianizzate, con titoli di film, cercare di far rimare Alba Parietti con insetti e limbo con status symbol è un modo per entrare e uscire dal solco della tradizione”. Parole che risuonano appropriate ancora oggi: scrivere di tutto e farlo bene, nobilitando l’argomento , dando molto a chi legge e tutto a se stesso. La condanna e la fortuna di chi considera la penna un’estensione necessaria di se stessi. Chi è Valerio Magrelli lo si capisce dai suoi libri, a volte basta l’incipit come Nel condominio della carne: “Il mio passato è una malattia contratta nell’infanzia. Perciò ho deciso di capire come. Questo referto, dunque, non vuole essere un teatro anatomico, piuttosto un susseguirsi di fotogrammi, dove quello che conta è il flusso dell’immagine, il corpo sgusciante che vibra sotto di me, la sua forma mutante tra le forme: vasi sanguigni, conchiglie di molluschi, cellette d’api, snodi autostradali, pelvi di uccelli, cristalli e filettature aerodinamiche. Non c’è trama, ma trauma: un esercizio di patopatia. Non c’è teoria, ma racconto di piccole catastrofi, giocate dentro gli spazi interstellari della carne”

Valerio Magrelli ospite a Che tempo che fa nella puntata di sabato 8 Marzo

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