Pubblicità
HomeSenza categoriaScacchi e boxe: il combattimento totale

Scacchi e boxe: il combattimento totale

[oblo_image id=”1″] A pensarci bene, l’idea è più semplice di quanto possa apparire. Si tratta solo di unire il più nobile tra gli sport di combattimento e il gioco d’intelligenza per antonomasia. L’ibrido così ottenuto si chiama Chessboxing e prevede che i due contendenti si sfidino alternativamente sul ring e sulla scacchiera. Si cominicia con quattro minuti con re, regine e torri per poi infilarsi i guantoni e lasciare spazio alla boxe. E si continua in questa altalena per 11 riprese a meno che un ko o uno scacco matto mettano fine anticipatamente all’incontro. Non si tratta di una provocazione e per dare credibilità agli incontri, i requisiti d’ammissione sono molto severi: chi volesse partecipare dovrebbe mostrare parametri fisici nella norma e un punteggio elo – il rating utilizzato nelle gare a scacchi – superiore a 1800.

[oblo_image id=”2″] Tutto è nato da un’intuizione dell’artista olandese B.T.Rubingh che ha voluto “realizzare” un fumetto di Enki Bilal in cui i protagonisti si cimentavano in questo stranissimo combattimento. Ma neppure l’eccentrico fiammingo poteva attendersi che la nuova disciplina ottenesse un consenso così ampio da dover aprire palestre specifiche per accogliere le richieste dei neofiti. Tra i sogni nel cassetto c’è quello di replicare la sfida per la corona mondiale dei pesi massimi tra Lennox Lewis e Vitaly Klitschko. Stavolta, però, secondo i crismi della Chessboxing. Chissà se l’ex campione mondiale delle 64 caselle Gary Kasparov dovrà rivedere una dei suoi aforismi più noti: “Gli scacchi sono lo sport più violento che esista”. Con la Chessboxing, il combattimento diventa totale e dopo un round di pugilato potrebbe essere ancora più difficile ritrovare la concentrazione per le mosse sulla scacchiera,

Per ulteriori informazioni:

http://site.wcbo.org/content/index_en.html

RELATED ARTICLES
- Advertisment -

Most Popular

Recent Comments