Non sono più discredito delle forze militari e diffusione di notizie false sulle forze militari i capi di accusa usati in Russia per mettere a tacere la società civile. A più di quattro anni dall’inizio dell’invasione su vasta scala dell’Ucraina, che ha dato impulso a un ulteriore inasprimento della repressione, sono i reati associati al terrorismo a essere usati per il controllo. Non il coinvolgimento nell’organizzazione di attentati, ma declinazioni in comma come l’apologia, con post o anche solo rilanci di post, sui social media, donazioni, o la partecipazione a quelle che vengono definite ‘comunità di terrorismo’, denuncia ‘Primo dipartimento’ (Pervyi Otdel), l’ong creata da avvocati e giornalisti che seguono le violazioni dei diritti umani in Russia – per ottenere informazioni sui processi a porte chiuse, diffondere dati classificati e difendere persone accusate ingiustamente di reati contro lo Stato – il cui nome richiama il dipartimento dell’Fsb che indaga su casi di tradimento e spionaggio e quello dei tribunali in cui tali casi vengono seguiti. L’identità delle persone condannate al termine di procedimenti di questo tipo è mantenuta nascosta (è accaduto per il 65,2 per cento delle condanne pronunciate quest’anno).
Ogni giorno lavorativo da luglio a settembre, i tribunali militari hanno spedito in carcere per reati di terrorismo in media 12 persone. Da gennaio a settembre 2026 sono già state pronunciate un numero record di sentenze per accuse riconducibili al terrorismo. In questi primi nove mesi dell’anno, sono state pronunciate 1.856 sentenze contro 2.013 persone, con un aumento progressivo di trimestre in trimestre (449 fra gennaio e marzo, 696 nel secondo trimestre, e 720 casi, contro 779 persone, nel terzo). Lo scorso anno, le sentenze a conclusione di casi di questo tipo erano state infatti 1.776. Dei 2.054 nuovi casi aperti dai tribunali in tutto il Paese da gennaio a settembre, 1.947 si sono conclusi con un pronunciamento definitivo, con una velocità sempre maggiore dei procedimenti (dall’apertura del caso alla sentenza passano ora solo 37 giorni).
I capi di accusa usati di più sono quelli di ‘apologia, giustificazione o propaganda del terrorismo’ (articolo 2025.2 del codice penale), per cui, in questo arco di tempo, sono state condannate 785 persone. Vengono ora usati tre articoli specifici del codice penale, in particolare, donazioni, rilancio di articoli, commenti sui social media e creazione di ‘comunità di terroristi’. Molti casi, 280, sovrappongono terrorismo ed estremismo, in particolare con il reato di incitamento all’estremismo, e 203, terrorismo e tradimento e spionaggio. In questi nove mesi, sono state anche imposte misure mediche coercitive contro almeno 59 persone (anche questo un dato in aumento in questi mesi, 13 fra gennaio e marzo, 21 fra aprile e giugno e 25 fra giugno e settembre).