Pubblicità
HomeSenza categoriaRitirarsi da numero 1. L'addio di Justine Henin

Ritirarsi da numero 1. L’addio di Justine Henin

[oblo_image id=”1″] Lascia. Quando la logica e gli sponsor consiglierebbero di continuare. Justine Henin ha detto addio al tennis ad appena 25 anni e con la corona da regina sul capo. Non è la prima ad abbandonare da numero 1, ma a sentirla annunciare il suo ritiro lo stupore rimane. L’unica a non avere dubbi è proprio lei. Ha assicurato che si tratta di una scelta definitiva, non ci saranno ripensamenti o nostalgici revival. E ti chiedi da dove nasca questa sicurezza nel lasciare così precocemente chiudendo quello che lei stessa definisce “il suo sogno da bambina”. La sua fiamma si è illanguidita, non si è spenta. Il suo fisico è ancora integro, la classe non viene scalfita dal tempo. Ma quando hai regalato il tennis più bello degli ultimi 15 anni non puoi permetterti un lento declino. Non lo accetterebbero i suoi tifosi nè gli appassionati. E soprattutto non lo accetterebbe lei. E così dopo 600 partite tonde da professioniste – 493 le vittorie – e sette titoli del Grande Slam, la fuoriclasse di Liegi cala il sipario. Non vedremo più quel rovescio ad una mano di stile romantico, nè quelle variazioni di ritmo con cui mandava fuori giri le avversarie. Perchè in un tennis dominato dall’atletismo e dalla potenza muscolare, la Henin era una delle poche a leggere lo scambio mettendo un’idea dietro ogni colpo. Senza il fisico di Williams, Sharapova ed Ivanovic, puntava tutto su una tecnica da manuale.

Un addio sereno. Senza rimpianti. Niente a che vedere con Bjorn Borg che abbandonò nauseato dagli allenamenti, stressato dalla pressione, esaurito dagli anni passati a rincorrere una pallina. Justine Henin ama il tennis. Proprio per questo lascia prima che il tempo corroda la sua immagine. Per non dover un giorno sfogliare l’album della propria carriera intristendosi nel vedere le foto sulle ultime pagine.

RELATED ARTICLES
- Advertisment -

Most Popular

Recent Comments