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Quando non è proprio tutto bianco o nero

Carlo è sposato con Elena, mediatrice culturale, promotrice del sostegno per l’Africa. Lei lo porta in giro per convention e lui accetta malvolentieri finché ad una di queste riunioni, conosce Nadine, bella “nera” che lavora all’ambasciata del Senegal, sposata con il capo di Elena. Tra i due nasce una passione e un amore che segna le loro vite e quelle delle loro rispettive famiglie.

[oblo_image id=”1″]La storia narrata da una sempre più in gamba regista, Cristina Comencini, è destinata a sfatare piccoli e grandi pregiudizi razziali in cui l’Italia ancora versa. Ironico, geniale per alcune battute, ritrae l’Italietta medio borghese che per pulirsi la coscienza parla, e tanto di Africa per poi cenare tra bianchi, andare in un bar con bianchi, allacciare rapporti di amicizia solo tra bianchi. E così vedi a casa di Elena (interpretato da una azzeccata Ambra Angiolini, reduce da Saturno Contro di Ferzan Ozpetek) la cameriera nera, mentre all’ambasciata del Senegal i camerieri sono bianchi.

L’amore scoccato tra il simpatico Fabio Volo nei panni di Carlo e la bellissima attrice francese vive nella piazza Vittorio di Roma, in un contesto multietnico dove i neri parlano l’italiano meglio degli italiani stessi, dove si intersecano storie di amore e di tradimenti. I protagonisti sono anche loro consapevoli delle difficoltà generate dal colore della pelle a causa di una forma di bigottismo persistente nel tessuto famigliare e ovviamente sociale. Celebre la battuta di Fabio Volo, Carlo, rivolta alla moglie Elena che ha da poco scoperto il tradimento: Elena il mondo non è solo bianco e nero! Ci sono le sfumature.

Il film nelle sale dall’11 gennaio, ha avuto il pieno sostegno dell’Amref, l’associazione che si prefigge lo scopo di portare aiuto, sostegno alle popolazioni africane.

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