Perlè in tour prima di entrare in studio per il terzo album

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Gianluigi Scamperle, in arte Perlè
Gianluigi Scamperle, in arte Perlè
Gianluigi Scamperle, in arte Perlè

Ultima occasione per ascoltare Perlè in un set elettroacustico, e risentire brani dai suoi primi lavori “Il blu e il nero” e “Quanto tempo resta“. Termina infatti a Torino il 24 gennaio al Circolo Basaglia (inizio dalle 22,00)  il tour dell’’artista, in procinto di entrare in studio per registrare i materiali che andranno a comporre il suo terzo lavoro. Perlè è appena rientrato da New York dove è andato ad incontrare il noto producer John Agnello ed iniziare la progettazione delle sonorità del prossimo disco, più rock/industrial dei precedenti lavori, e che punta anche al mercato internazionale grazie ad una versione in inglese.

Agnello (storico produttore ed ingegnere del suono del rock americano, in oltre 25 anni ha collaborato con nomi come Sonic Youth, Dinosaur Jr, The Kills per nominarne qualcuno), lo ricordiamo, si era occupato del mixaggio di “Il blu e il nero” e della produzione artistica di “Quanto tempo resta“. A Torino si conclude il minitour di quattro date, in cui Perlè (voce e chitarra) sarà affiancato da Nicola Bisciu Righetti (chitarra), Alberto Malerba (piano, synt) e Paolo Shama (batteria e percussioni) per un live acustico estremamente “energico”… Da non perdere!

Lo pseudonimo Perlè altro non è che la naturale evoluzione artistica dell’’artista veronese Gianluigi Scamperle, ex cantante della band Kasanova. Dopo 4 anni dallo scioglimento della band Perlè (2009) pubblica il suo primo disco da solista. Concepito in assoluta solitudine, Il blu e il nero (mixato da John Agnello e John Parish e masterizzato da Greg Calbi allo Sterling di NY) è un disco di passaggio, di introspezione, di un viaggio senza filtri verso i propri poli opposti.

Atmosfere psichedeliche che si intrecciano a sonorità più avvolgenti, digressioni verso il sound analogico degli anni ’70, differenti scelte stilistiche ed influenze musicali volutamente intersecate, generano un album in cui l’artista esplora in modo nettamente contrastante due diversi stati d’animo, due modi di sentire che convivono nella stessa persona come lo ying e lo yang. Dopo una lunga serie di esibizioni live (con una vera rock band o anche in estrema solitudine accompagnato solo da una chitarra acustica) nel 2011 il musicista veneto inizia a lavorare al nuovo disco la cui produzione artistica è di John Agnello, la preproduzione artistica di Giovanni Ferrario (PJ Harvey, John Parish). Quanto tempo resta, uscito a dicembre 1012, racconta l’’attesa. Non a caso pubblicato pochi giorni prima del temuto 21 Dicembre 2012, giorno in cui secondo le antiche profezie doveva giungere la fine di tutto, questa attesa si esprime in un viaggio che attraversa grandi spazi desertici, scene contemporanee e postapocalittiche. Un viaggio in cui Perlè esprime la speranza di una nuova consapevolezza, di un profondo cambiamento.

Il 2015 sarà il momento della terza tappa di Perlè. Resta da scoprire dove ci porterà…

Perlè http://gianluigiscamperle.wix.com/perle

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