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Pensaci Giacomino, l’ipocrisia del popolino al Carcano

[oblo_image id=”1″]Commedia-tragedia pirandelliana è “Pensaci-Giacomino” messa in scena al teatro Carcano, di Milano fino al 29 marzo. L’opera del grande maestro siciliano torna infatti ad emozionare con i toni e i ritmi che le sono caratteristici, come con l’aura, la capacità di descrivere fatti straordinari dell’ordinario e del quotidiano. Pirandello riproposto quindi in modo coinvolgente e pulito grazie all‘impegno e alla bravura del teatro stabile della Sardegna e alla straordinaria interpretazione di Enzo Vetrano, qui straordinario protagonista.

[oblo_image id=”6″]Pensaci Giacomino è una commedia che può esserericonosciuta opera tra le più audaci e lineari scritte dal maestro. La trama riprende una novella del grande scrittore, dove viene narrata la vicenda di Agostino Toti (Vetrano), un anziano professore che decide di sposare una giovane ragazza, Lillina, per vendicarsi dello Stato che sarebbe così costretto a pagare per molti altri anni ancora la pensione alla legittima erede. Ma Lillina, è già innamorata di un suo coetaneo di belle speranze ma senza un soldo, Giacomino, dal quale aspetta un bambino. Agostino si fa comunque commuovere dalla situazione e sposa ugualmente la ragazza per dare un nome e un futuro al neonato e per permettere ai due amanti di incontrarsi comunque. Ma Giacomino, spinto dall’anziana sorella, decide di lasciare Lillina e di fidanzarsi con un’altra ragazza. Questo provoca la reazione di Agostino che cerca di persuadere il ragazzo a tornare sui suoi passi e a non lasciare la ragazza nella disperazione. Colpisce nella rappresentazione la recitazione di Vetrano che caratterizza l’intero spettacolo. La scena essenziale indirizza l’attenzione sulla trama e sul gioco dei ruoli dei meccanismi di relazione. Come spiegano gli autori l’obiettivo della rivisitazione di quest’opera pirandelliana è di caratterizzare appunto le dinamiche di relazione basate in questo caso soprattutto sull’ipocrisia e la piccolezza del popolino. Il finale lascia infatti nel dubbio e la commedia forse si trasforma in tragedia.

Teatro Stabile della Sardegna – Diablogues
Interpretato e diretto da Enzo Vetrano e Stefano Randisi
Luci di Maurizio Viani
Scene di Marc’Antonio Brandolini
Costumi di Luciana Fornasari

Da mercoledì 18 a domenica 29 marzo

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