Un eccezionale fossile di Notosauro, rettile marino vissuto 230 milioni di anni fa durante il Triassico, è protagonista della mostra “Dinosauri al museo” presso il Museo di Storia Naturale di Comiso. L’esposizione, aperta fino al 25 gennaio 2026, offre ai visitatori un viaggio straordinario alla scoperta dei fossili dell’era mesozoica.
Notosaurus, un reperto di straordinario valore scientifico dalla Cina
Il fossile, lungo circa due metri, proviene dalla regione di Xingyi in Cina e risale all’età del Ladinico, Triassico medio, tra 237 e 228 milioni di anni fa. Il prezioso reperto è stato messo a disposizione dalla Mondial Granit di Chiaramonte Gulfi, che lo custodisce nella propria collezione privata.
“Il Notosauro è un rettile marino del Triassico, sicuramente è una specie nuova che andrebbe opportunamente studiata e catalogata”, spiega Gianni Insacco, direttore scientifico del Museo. “È un reperto di straordinario significato scientifico, uno dei cinque fossili di grande pregio che questa mostra offre ai visitatori”.
Caratteristiche evolutive del rettile marino
Il Notosaurus rappresenta un esempio affascinante di adattamento evolutivo alla vita semi-acquatica. Questo rettile marino si distingueva per il muso allungato dotato di denti stretti e acuminati, perfetti per la caccia ai pesci. La sua lunga e robusta coda gli permetteva di muoversi agilmente in mare, mentre manteneva la capacità di riposarsi sulla terraferma.
Durante il periodo triassico, quando il supercontinente Pangea iniziò a fratturarsi, si crearono condizioni ideali per lo sviluppo di questi rettili marini. L’innalzamento del livello del mare portò a un rapido ripopolamento delle acque da parte di organismi dotati di conchiglia, creando un’enorme riserva di cibo marino.
La collezione della Mondial Granit
Giovanni Leonardo Damigella, amministratore unico della Mondial Granit, sottolinea l’importanza culturale dell’iniziativa: “Questo esemplare di Notosauro è una specie nuova, ancora da studiare. È uno dei nostri fossili di pregio esposti nella sala conferenze della nostra sede”.
L’azienda ha scelto di collaborare con quello che Damigella definisce “il più grande museo del meridione d’Italia e della Sicilia”, contribuendo così a un percorso educativo che attraversa milioni di anni di storia naturale del nostro pianeta.
Un tuffo nel Triassico siciliano
La mostra rappresenta un’opportunità unica per comprendere l’evoluzione della vita marina durante il Mesozoico. I Notosauridi popolavano le coste che si estendevano dall’Europa alla Cina e dalle regioni settentrionali fino alla Tunisia e all’India, dimostrando la vastità geografica di questi antichi ecosistemi marini.
Il Museo di Storia Naturale di Comiso conferma ancora una volta il suo ruolo di riferimento nella divulgazione paleontologica del Meridione, offrendo al pubblico la possibilità di ammirare reperti di eccezionale valore scientifico in un contesto espositivo di alta qualità.