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Night Parade: che grande successo in terra pugliese

Sono arrivati in auto, in pullman, in aereo e anche in camper per seguire gli artisti per le starde delle otto città prescelte. Le lunghe notti di Puglia Night Parade, organizzata dal Teatro Pubblico Pugliese sono state vivaci, popolate e seguitissime. Un pubblico eterogeneo ha affollato dal pomeriggio strade e piazze animate da artisti di strada e spettacoli per i più piccoli.

In totale, 153 sono stati gli spettacoli nelle otto città coinvolte (Bari, Foggia, Brindisi, Lecce, Taranto, Barletta, Andria e Alberobello); hanno fornito al pubblico un catalogo completo di tutte le espressioni artistiche possibili, trasformando piazze e strade in un immenso palcoscenico all’aria aperta. Sui palchi mastodontici, così come nelle chiese e nei piccoli locali, si sono esibiti 797 artisti.

Aziende pugliesi hanno fornito 3 gigantesche gru da 100 tonnellate, che hanno sollevato fino a 50 metri grappoli di acrobati sospesi nel vuoto, che si sono esibiti emozionando il pubblico che li ammirava naso all’insù.

Lecce è stata un’estasi di folla, di partecipazione, di colori, di immagini, di suoni. Tutta Piazza S. Oronzo nella scena: gli interni del Sedile, i palazzi accanto infiammati, i drappi bianchi mossi dal vento, le piume che cadevano come neve, il tappeto di gente che guardava in delirio. Il Cirque du Soleil, colosso mondiale del circo visuale, ha incantato con i suoi 60 artisti, i 50 figuranti, il centinaio di maestranze, con uno spettacolo costruito su e nella città, che sulle orme di Leonardo da Vinci e di Giulio Verne ha materializzato i desideri più antichi dell’uomo: il sogno del volo e del viaggio. “Sogna! E volerai!”, ci dicono gli attori del Cirque, sfida le leggi della gravità e della ragione, usa la fantasia e la passione, ed entra nel regno dove solo i sogni possono governare. “La passione per l’eccellenza infiamma i grandi pensatori. Inseguiamo le avventure del genio e del grande spirito umano ed insieme esploriamo la nostra immaginazione selvaggia”. Chi c’era, quella notte a Lecce, lo ha sperimentato.

Una parata da grandi strade anche a Foggia: un evento come quello messo in scena dalla compagnia teatrale francese Les Farfadais non si era mai visto. Hanno sfilato in bianco, solo le luci cangianti a creare suggestioni di colori e una trentina di attori ad animare la storia tra fantasia e mito. Trampolieri, angeli e draghi si sono mossi tra terra e aria per arrivare infine sul grande palco in piazza dove si è svolta la parte più acrobatica dello spettacolo, in un trionfo di colori e musica, tra l’entusiasmo e la meraviglia della gente.

Uno spettacolo a metà fra il rito propiziatorio e l’antico corteo pagano invece quello della compagnia francese di teatro di strada Transe Express a Brindisi, dove i carri che trasportavano il re e la regina, con oltre 80 artisti e 20 figuranti locali si sono incontrati in viale Flacco per esorcizzare la paura e, ancora una volta, volare. Questa volta appeso ad una gru a 50 metri c’era un drappello intero: di percussionisti e acrobati che, attorcigliati a funi di metallo, si libravano leggeri sugli occhi attoniti della gente.

Fuochi pirotecnici, suggestioni visive, pupazzi giganti e scoppiettanti nella straordinaria parata con cui la compagnia teatrale degli Els Comediants ha colorato a Bari i vicoli del centro storico e la muraglia. Uno spettacolo che affonda radici nella festa medievale, sprigionando tutta l’energia della “feria” spagnola. Un’immersione totale in uno spazio che si è tramutato in enorme palcoscenico urbano, un’esplosione di fuoco e calore umano che neanche la grandine è riuscita a congelare.

Evento di forte impatto emotivo infine a Taranto, dove La Fura dels Baus, storica compagnia catalana, ha messo in scena, in piazza Immacolata, con un centinaio fra attori, volontari, tecnici, acrobati e la band musicale del Maestro Antonio Infantino, quadri di nascita (un angelo in volo e una creatura che vien fuori nuda e tremolante da una placenta di tela trasparente), evoluzioni di vita (un corpo efebico che danza flessuoso nell’aria sospeso a un drappo rosso sangue), ibridi tecnologici (un enorme uomo-marionetta manovrato da umani che cavalca la gente in partecipe attesa), interconnessioni (uomini alieni in scafandri bianchi appesi a un gru a 30 metri dal suolo che intrecciano mani e gambe per formare una incredibile rete umana). Il tutto al ritmo ossessivo, trascinante della Taranta Trance.

Strade e piazze gremite anche per i concerti: Battiato a Taranto, Dalla e Salgueiro ad Andria, Piero Pelù a Foggia, Arbore a Barletta e Venditti e Daniele a Bari, dove la festa ha fatto dimenticare la pioggia e la gente non si è mossa di un passo nonostante il freddo e il maltempo. Fiumi di gente in pellegrinaggio al Santuario della Madonna dei Miracoli per seguire il recital di Giancarlo Giannini; grande folla anche per Covatta, seguito sul maxischermo dalla strada stracolma di gente, così come straordinario successo per Jan Garbarek ad Alberobello, salutato da oltre 600 persone rimaste fuori dalla Basilica dei Santi Medici, troppo piccola per accoglierle tutte.

Bella anche l’atmosfera creata dalla performance di Pascal Kleiman in piazza De Falco a Brindisi con la gente che ha ballato fino alle tre di notte, catturata dalla forza straordinaria dell’artista e dalla magica atmosfera sonora.

Numerose infine le compagnie ed associazioni pugliesi coinvolte, che hanno avuto un ruolo decisivo sia nella fase di progettazione che in quella di programmazione: Principio Attivo, Altre Forme, Cerchio di Gesso, Cooperativa Thalassia, Crest, Diaghilev, Fantarca, Fondo Verri, Gianni Risola, Gruppo Abeliano, Iyourope, Kismet, Progetto Città, L’Albero dei Sogni, Manifatture Knos – Induma Teatro, Radicanto, Teatro dei Borgia, Terrae/Nuevo tango ensamble/Apulia Tango-Tango per pasion.

Un grande incrocio di popoli e culture, in cui la Regione Puglia, mecenate rinascimentale, ha regalato bellezza, arte, passione, mettendo a frutto le sue risorse per produrre il bello, avvicinare un pubblico grandissimo all’arte “alta”, per una volta alla portata di tutti, senza barriere né frontiere.

Info: www.viaggiareinpuglia.it

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