(Adnkronos) – A Termoli non sarà realizzata alcuna Gigafactory, un dietrofront che ha fatto scattare l’allarme e una interrogazione verso il Presidente della Regione. Il tanto decantato investimento di ACC per la realizzazione di una maxi gigafactory non avrà alcun seguito.  La Automotive Cells Company è una joint-venture che nasce a seguito di un accordo tra Stellantis, Mercedes e TotalEnergies, una realtà che vista anche la domanda di auto elettriche e lo scarso interesse del pubblico europeo, incentivi a parte, sembra non aver più interesse al maxi-investimento. Due progetti in pausa, queste le prime indiscrezioni che trapelano anche dando uno sguardo alle notizie riportate da altri giornali specialistici, l’impianto di Kaiserslautern in Germania e quello di Termoli in Italia, non saranno realizzati nel breve periodo.  Un progetto, quello della Gigafactory nel Molise, che avrebbe richiesto oltre 2 miliardi di euro di investimenti ma che avrebbe portato a una richiesta di forza lavoro di più di 1.800 operai, di cui molti già impiegati nel Gruppo Stellantis.
 Nell’attesa che Termoli si trasformi in un enorme sito per la produzione di batterie, timing previsto per fine anno, gli organi politici territoriali si chiedono quale fine fare lo stabilimento, visto il suo mancato switch verso l’elettrificazione e l’assoluta mancanza di un piano di investimenti.  La ACC intanto risulta che aveva ottenuto tutte le autorizzazioni per la costruzione del nuovo impianto e che aveva anche stipulato una serie di accordo con vari istituti di credito per l’erogazione di un prestito iniziale, necessaria a dare il via alla costruzione della Gigafactory.  Auto elettriche, gigafactory, incentivi governativi e Unione Europea, sono gli attori di un mercato, quello dell’automotive, fortemente in crisi. —motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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