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Mourinho: se il condottiero si dimentica della truppa

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[oblo_image id=”1″] Di apparire antipatico, non si è mai preoccupato. Anzi, si è sempre divertito a creare polemiche, a battibeccare con giocatori, allenatori, giornalisti e con chiunque popoli il variopinto mondo del pallone. Per difendere il proprio operato, ha instancabilmente sventolato due argomenti: la bacheca personale ricca di trofei e l’impegno di tutelare la propria squadra sempre e comunque. Ma il comportamento dello Special One a Torino è stato sorprendente ai limiti dell’autolesionismo. Il cartellino rosso rimediato dopo 20 minuti lamentandosi per un dubbio fallo a centrocampo non è criticabile soltanto sul piano morale. E’ un errore imperdonabile sul piano tattico: una leggerezza incomprensibile per un condottiero di lungo corso. Perchè farsi espellere significa lasciare la truppa al proprio destino lanciando un segnale di nervosismo ed insicurezza assolutamente deleterio. E’ curioso come Mourinho abbia recentemente ripreso Balotelli per la mancanza di autocontrollo e poi sia scivolato in modo del tutto infantile nella gara più sentita dell’anno. Ancora più inspiegabile la scelta di non presentarsi davanti alle telecamere nel dopo partita: troppo comodo trincerarsi nel silenzio sapendo che le domande sarebbero state più scomode del solito. Così mentre l’oracolo di Setubal taceva, il povero Julio Cesar era costretto a giustificare gli errori fatali nel big match dell’Olimpico. Forse, il tecnico era rimasto scottato dalle polemiche seguite alle sue dichiarazioni post Barcellona. Dopo aver perso con i blaugrana, Mourinho ammise che il proprio organico era nettamente inferiore a quello dei catalani scatenando le ire del presidente Moratti. Un mecenate stufo di spendere e spandere che ora inizia a chiedersi se valesse la pena di dissipareuna fortuna (tra contratto del portoghese e buonuscita per Roberto Mancini) per cambiare la guida tecnica della squadra per poi scoprire che il nuovo traghettatore non si ritiene responsabile delle sconfitte. Eppure, a vedere lo stipendio,è lecito pensare che proprio lo Special One dovrebbe rappresentare il valore aggiunto dei nerazzurri. Forse, però, la spiegazione è un’altra. L’amore tra Mourinho e l’Inter non è mai sbocciato completamente. In Inghilterra pronosticano un suo ritorno nella Premier League. E difficilmente i bookmakers d’oltremanica si sbagliano…

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