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L’ultima notte del Principe di Sansevero: In scena.

[oblo_image id=”1″]Il Pozzo e il Pendolo Teatro ospiterà, venerdì 13 marzo 2009 alle ore 21.00 (in replica, dal venerdì alla domenica, fino al 29) il debutto, in prima assoluta, de L’ultima notte del Principe di Sansevero, l’incredibile e triste storia di Raimondo de Sangro, nell’ideazione e la messa in scena di Annamaria Russo e Ciro Sabatino.

A dar vita, in scena, alla mirabolante vicenda saranno Giampiero Mirra, Marco Palumbo e Raffaele Parisi, avvolti dalla scenografia e gli oggetti di scena di Marianna Guerrera.

E’ la notte del 22 marzo 1771, la notte in cui il più grande studioso, filosofo e alchimista di Napoli morrà. Raimondo de Sangro, il Principe di Sansevero, è chino sul suo tavolo da lavoro, ingombro, fra alambicchi, ampolle ed un calice.

Alle sue spalle, un’ombra, il profilo di Giuseppe Sanmartino, l’uomo che scolpì il Cristo Velato. E’ la notte del 22 marzo 1771, la notte delle rivelazioni, dei segreti.

Il Principe di Sansevero e Giuseppe Sanmartino si conobbero ad una festa di corte, alla fine del 1752. Quando il Principe lo incontrò per la prima volta, lo scultore era pressoché sconosciuto.

Secondo quanto riporta uno dei suoi maggiori biografi, Elio Catello, il Sanmartino, fino a quel momento, aveva realizzato una sola commessa per la città di Monopoli. L’incontro con Raimondo de Sangro segna dunque una svolta nella vita del giovane.

[oblo_image id=”2″]Naturalmente sono ancora oscuri i motivi per i quali il Principe decide di affidare il Cristo Velato ad un artista così sconosciuto. All’opera, o meglio al progetto dell’opera, aveva lavorato il Corradini e tutta la “scuola” di scultori che ruotava intorno alla cappella e al Principe. Con un colpo a sorpresa, però, don Raimondo decise di affidare il lavoro proprio a Sanmartino, che nel 1753 aveva solo trentatrè anni.

E’ storicamente accertato anche il documento notarile con il quale Sansevero “incastra” Sanmartino. Nulla, invece, si conosce riguardo al motivo per cui lo scultore decise di abbandonare il Principe subito dopo la realizzazione del Cristo Velato. Solo alcune leggende indicano una serie d’incontri misteriosi tra i due uomini.

Raimondo de Sangro, Principe di Sansevero morì il 22 marzo 1771, di morte naturale. La leggenda della morte e della risurrezione è citata in diverse versioni dai maggiori scrittori dell’Ottocento. Una delle versioni vuole che il Principe affascinato dall’alchimia, si fosse convito di aver trovato il modo di diventare immortale grazie ad alcuni elisir dalla ricetta segreta.

La pozione provata su se stesso, con l’aiuto di un misterioso servitore, lo avrebbe inesorabilmente ucciso. Sanmartino, invece, morì nel 1793 e la leggenda vuole che lo scultore fu prima accecato (proprio dal Sansevero), poi ucciso in circostanze misteriose.

Il documento che, invece, attesta la sua morte “naturale” è conservato nel libro dei defunti della Parrocchia di Santa Maria dell’ avvocata a Napoli.

L’ultima notte del Principe di Sansevero
di Annamaria Russo e Ciro Sabatino

Napoli, Il Pozzo e il Pendolo Teatro – dal 13 al 29 marzo 2009
Info e prenotazioni al numero 0815422088 email info@ilpozzoeilpendoloteatro.it
www.ilpozzoeilpendoloteatro.it
Inizio delle rappresentazioni alle ore 21.00 (venerdì e sabato) ore 18.30 (domenica)

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