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Linus – Festival del fumetto torna ad Ascoli Piceno tra musica, arte e cinema

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Torna dal 25 al 27 settembre ad Ascoli Piceno Linus – Festival del fumetto, ideato e diretto da Elisabetta Sgarbi, con la collaborazione di Sandro Veronesi: tre giorni ricchi di appuntamenti che declinano il tema del fumetto in dialoghi, concerti e mostre d’arte. La rivista Linus, a cui è dedicato il festival, edita da La nave di Teseo, nasce a Milano e fa parte del tessuto culturale di questa città. “Questa quinta edizione di Linus – Festival del Fumetto, ovviamente ruota intorno al mondo del fumetto, ma molto si dedicherà alle sottili influenze generate dal fumetto; a come, cioè, il fumetto abbia influenzato artisti che si muovono apparentemente in altri campi: la letteratura, il cinema, la scienza, la musica – afferma Elisabetta Sgarbi -. Ospiteremo anteprime assolute: la nuova graphic novel di Manuele Fior, L’anomalia, e la prima esperienza musicale di Antonio Rezza, ‘Il pianto del centauro‘ (Betty Wrong Edizioni musicali)”.

Questa edizione di Linus – Festival del Fumetto è dedicata ad Anna Maria Gregorietti Gandini, “che ci ha lasciati a 93 anni all’inizio di agosto – sottolinea Sgarbi -. Anna Maria, straordinaria e pioneristica libraia, ha fondato la Milano Libri, quel grande laboratorio, popolato di eccellenze, dentro cui nacquero esperienze straordinarie, tra cui la Tartaruga e Linus. Lei è la mamma di Linus. E con Igort – direttore di Linus – e Sandro Veronesi – che cura con me il programma di questi tre giorni – abbiamo deciso non solo di dedicargli questa edizione del Festival ma anche un prossimo numero di Linus“. Gli appuntamenti del festival si svolgono al Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno. Info e prenotazioni sono disponibili su www.linusfestival.it.

Venerdì 25 settembre il festival prenderà il via con un appuntamento dedicato alle scuole primarie. Protagonisti saranno Lorenza Di Sepio e Marco Barretta, tra gli autori più seguiti del web e creatori di Simple & Madama, la fortunata serie di vignette che, con ironia e leggerezza, racconta la quotidianità della vita di coppia, diventata negli anni un autentico fenomeno editoriale e social. Nel pomeriggio sarà la volta di Mario Natangelo, tra i più autorevoli disegnatori satirici italiani e firma storica de Il Fatto Quotidiano, protagonista di un dialogo con Sandro Veronesi. A chiudere l’appuntamento, l’intervento musicale dei Bandabardò (Finaz, Nuto, Don Bachi). La serata vedrà sul palco il regista Gabriele Mainetti, autore di film di culto come ‘Lo chiamavano Jeeg Robot,’ ‘Freaks Out‘ e ‘La città proibita‘, in dialogo con Sandro Veronesi in un confronto dedicato al cinema e al fumetto. A seguire un intervento di Igort e la proiezione del film ‘La città proibita‘.

Sabato 26 settembre, nel pomeriggio, il festival ospiterà ‘La fisica che piace‘, incontro con Vincenzo Schettini, professore di fisica e divulgatore scientifico, ideatore del progetto social che ha conquistato milioni di persone rendendo la scienza accessibile e coinvolgente attraverso un linguaggio diretto e appassionato. Lo stesso giorno, in anteprima assoluta, sarà presentata la nuova graphic novel ‘L’anomalia‘ di Manuele Fior, tra i più importanti fumettisti e illustratori italiani a livello internazionale, autore pluripremiato e vincitore del Fauve d’Or al Festival di Angoulême. Pubblicata da La nave di Teseo, l’opera è tratta dall’omonimo romanzo di Hervé Le Tellier, vincitore del Premio Goncourt. Protagonisti dell’incontro Manuele Fior, Hervé Le Tellier E Sandro Veronesi. A chiudere la giornata il concerto di Raphael Gualazzi.

Domenica 27 settembre, alle 18, presso la Pinacoteca Civica, sarà inaugurata la mostra ‘Manuele Fior. L’Anomalia‘ a cura di Luca Volpatti ed Elisabetta Sgarbi, alla presenza di Manuele Fior, Stefano Papetti ed Elisabetta Sgarbi. In serata andrà in scena lo spettacolo ‘Pitecus‘ di Flavia Mastrella e Antonio Rezza e in anteprima la proiezione di ‘Groppo e galoppo‘ di Antonio Rezza e la presentazione dell’album ‘Il pianto del Centauro‘, il suo primo esperimento musicale. Un’opera sonora costruita interamente sulla voce e sulle armonie gutturali di Rezza, dove la parola lascia spazio alla vibrazione, al ritmo e alla melodia. Un’esperienza musicale radicale e sperimentale, che porta in primo piano la potenza fisica della voce e la sua capacità di esprimere emozioni oltre il significato delle parole.

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