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Visite Suonate al Museo Giansone: il jazz incontra la scultura di Mario Giansone

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Tre sabati di settembre, un sassofono e oltre 260 sculture. Dal 12 settembre, il Museo Giansone di Sant’Ambrogio di Torino apre le porte a Museo Abitato: Visite Suonate, ciclo di appuntamenti in cui il jazz diventa chiave di lettura per esplorare la collezione del maestro piemontese Mario Giansone.

A guidare il pubblico tra le sale è Giuseppe Golisano, sassofonista e clarinettista torinese di scuola parkeriana, con una lunga carriera nel free jazz e nell’improvvisazione estemporanea. Durante ciascun incontro, Golisano accompagna i visitatori lungo un percorso in sei tappe, traducendo in note i concetti cardine della poetica di Giansone: il dinamismo, la proporzione, la scultura intesa come svelamento della forma celata nella materia.

Un percorso in sei tappe tra suono e materia

Il viaggio inizia con un’introduzione all’ascolto sensoriale, prima di entrare nella Stanza delle Ombre, dove i pieni e i vuoti delle sculture dialogano con l’alternanza di suono e silenzio. Nella Sala dei Bronzi, l’improvvisazione restituisce il vigore della fusione e la moltiplicazione ritmica delle forme. Si prosegue nella Sala Giuseppe Floridia, dedicata alle trame geometriche e strutturali, e nella Sala delle Pietre e dei Marmi, dove l’architettura sonora ripercorre l’evoluzione dell’apprendimento umano. Il percorso culmina nell’Opera Omnia, con musica meditativa e la dimensione spirituale del Requiem a condurre verso la pura astrazione.

Il legame tra Giansone e il jazz non è casuale. La passione per questa musica attraversa l’intera produzione dello scultore, tanto che Peggy Guggenheim rimase affascinata dalla sua Cancellata degli Ideogrammi plastici sul tema del jazz. Le Visite Suonate nascono proprio per rendere esplicito questo legame, restituendo in chiave performativa il rapporto tra la staticità della scultura e il dinamismo delle strutture musicali.

Il museo: un ex maglificio diventato spazio d’arte

Inaugurato lo scorso 17 aprile, il Museo Giansone occupa gli spazi riqualificati dell’ex Maglificio Fratelli Bosio, nel centro di Sant’Ambrogio di Torino. Sette sale per oltre 750 metri quadrati ospitano più di 260 opere: 170 sculture, 30 dipinti, 23 xilografie e numerosi disegni e incisioni, che coprono l’intera parabola creativa di un artista che ha attraversato il Novecento senza mai cedere alle mode.

Dario Fracchia, presidente del museo, descrive così la vocazione del luogo: Il Museo Giansone è nato a Sant’Ambrogio, tra le mura storiche di un ex maglificio, ma la sua vocazione è universale. Se da un lato siamo orgogliosi di essere un punto di riferimento per il territorio, dall’altro lavoriamo affinché questo luogo sia una finestra aperta e senza confini.

La direttrice Lorena Tadorni sottolinea la dimensione museologica del progetto: Far dialogare l’arte visiva con la materia sonora è la chiave per rileggere l’eredità di Giansone sotto una luce inedita e coinvolgere nuovi pubblici. Le nostre Visite Suonate superano la fruizione puramente visiva per offrire al visitatore un’esperienza multisensoriale accessibile su più livelli.

Marco Basso, curatore del progetto, chiarisce il ruolo di Golisano: Le improvvisazioni di Giuseppe Golisano non sono un semplice accompagnamento, ma una chiave interpretativa per ascoltare, letteralmente, le teorie plastiche del Maestro. È l’incontro tra il rigore della materia e la libertà del ritmo.

Date, orari e biglietti

Gli appuntamenti sono in programma il 12, il 19 e il 26 settembre 2026, tutti alle ore 17.30. Il biglietto costa 15 euro. L’acquisto è disponibile su ticket.it. Il museo si trova nell’ex Maglificio Fratelli Bosio, a Sant’Ambrogio di Torino.

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