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L’Aida e la Vedova allegra: opere a fin di bene

Sarà l’Accademia Filarmonica Romana a presentare l’Aida, capolavoro massimo di Giuseppe Verdi, da mercoledì 12 dicembre a domenica 16 al Teatro Olimpico, in una versione davvero diversa dalla solita. Si tratta della rappresentazione dell’opera verdiana della storica compagnia di marionette milanese Carlo Colla e Figli. Per la regia di Eugenio Monti Colla, verrà utilizzata la registrazione del 1949 della NBC Symphony Orchestra diretta da Arturo Toscanini.

Per facilitare le scolaresche alla visione dell’Aida, è stato pensato anche un matinée previsto per il 12 dicembre alle ore 10. Il melodramma, in questa versione, è stato stravolto: nel 1800 il pubblico del teatro Girolamo di Milano nel finale dell’opera Radames e Aida fuggono dal crollo del tempio per rifugiarsi nelle cosiddette “foreste imbalsamate”.

Nella semiotica delle marionette oltre all’eroe, l’eroina e il cattivo c’è anche la scenografia dell’antico Egitto e come da buona tradizione ottocentesca, lo spettacolo prevede parti cantate e recitate.

Altra donna, altra musica. Presso il Teatro dell’Opera di Roma, il 21 dicembre alle ore 20 e 30 si terrà la prova generale dell’opera di Franz Léar dedicata alla lotta contro la fibrosi cistica. Sette le repliche che si protraggono fino al 30 dicembre per un sold out incredibile. I ricavati andranno alla ricerca scientifica.

La Vedova allegra vedrà la regia di un insolito Vincenzo Salemme e con Andrea Giorgi maestro del coro.
Per la prova generale del 20 occorre contattare la Lega Italiana Fibrosi Cistica.

Per info: www.fibrosicisticalazio.it/fibrosi/fibrosi_cistica.html

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