Juno: una pellicola dolce, profonda, commovente

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[oblo_image id=”1″]Juno ha 16 anni ed è una brillante e sboccaciata adolescente. Durante un pomeriggio primaverile decide di “ingannare la noia” facendo sesso con il suo migliore amico Bleeker. Dopo poco tempo scopre di essere rimasta incinta e, lucida come poche piccole donne sanno essere, capendo di non essere in grado di poter diventare mamma decide, aiutata dalla sua migliore amica, di cercare una coppia che sia all’altezza di prendersi cura del suo “fagiolo”. La ricerca porterà alla conoscenza di Mark e Vanessa, una giovane coppia apparentemente perfetta e felice che poco prima del parto mostrerà qualche piccola crepa.

La sceneggiatura si caratterizza per un linguaggio molto vicino a quello che usano i ragazzi di oggi. La pellicola trova il proprio equilibrio grazie anche a una serie di elementi di contorno come il look della protagonista, interpretata dalla bravissima Ellen Page, le candide musiche di sottofondo e le ambientazioni cariche di colori e di vita nelle quali è ambientata la storia.

Un film anche sugli stereotipi se vogliamo, che il regista gioca affermandoli e smentendoli nello stesso tempo: la matrigna, il papà, la moglie perfettina, il marito rockettaro fallito, il fidanzato tontolone… macchiette, che il regista riesce a rendere indimenticabili con poche, pochissime battute. Senza mai ricorrere alla lacrimuccia facile, senza mai risultare banale o prevedibile.

Il merito per il premio Oscar 2008 come migliore sceneggiatura originale va alla blogger
Diablo Cody, una ex spogliarellista il cui scritto dallo stile umoristico si distingue per la sua natura ultra contemporanea e spiccatamente femminile e che ha portato su pellicola una storia assolutamente esilarante.