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Italiani e stranieri alla scoperta di Carrugi del Vino

[oblo_image id=”2″]Dopo il successo ottenuto dalle osterie e dai ristoranti che nell’ambito di Carrugi del Vino hanno proposto i migliori vini delle produzioni locali abbinati ai piatti tipici della cucina ligure, nell’ultima giornata di promozione e valorizzazione del vino D.O.C. dell’estremo ponente ligure è stata la volta delle cantine.

Turisti, appassionati e intenditori hanno curiosato nelle trenta cantine che hanno aderito all’evento e che fin dal pomeriggio hanno aperto le loro porte in attesa di offrire un assaggio delle annate passate. Rossese di Dolceacqua, normale e superiore, Rossese di denominazione Riviera Ligure di Ponente, Pornassio meglio noto come Ormeasco, e ancora i bianchi Vermentino e Pigato entrambi Riviera Ligure di Ponente, sono stati gli indiscussi protagonisti del pomeriggio fino oltre la mezzanotte.

[oblo_image id=”1″]I vignaioli e i produttori delle valli imperiesi hanno servito e accompagnato i viandanti giunti alla scoperta delle loro produzioni, guidandoli nella degustazione dei vini e mostrando le proprie cantine. Molti hanno spiegato l’arte della vinificazione laddove ancora la raccolta e la selezione viene fatta a mano e gli stretti muretti a secco tengono in piedi viti vecchie ma anche nuovi impianti, sostituiti o rimessi da chi non vuole abbandonare il mestiere. Si è anche discusso sulla vendemmia ormai prossima: i turisti amanti del vini corposi come il Rossese, o fruttati come il Pigato, si sono informati sulla qualità dell’annata. Oltre agli italiani, anche molti stranieri hanno apprezzato e degustato i vini del territorio imperiese.

Siamo soddisfatti della buona riuscita della manifestazione – ha dichiarato Gianfranco Croese, presidente della CIA di Imperia, che per il terzo anno ha organizzato l’evento. Il binomio ristorante-cantina non può che valorizzare il prodotto e la stessa viticoltura, permettendo il mantenimento delle tradizioni che sanno di buono e genuino, attraverso la promozione di un prodotto importante del segmento agricolo imperiese. Un plauso va soprattutto ai produttori – ha concluso Croese – che con il loro lavoro e l’arte della vinificazione sanno ottenere un prodotto di qualità, un vino D.O.C. riscoperto negli ultimi anni e apprezzato anche all’estero.

Un successo per Carrugi del vino, organizzato dalla CIA – Confederazione Italiana Agricoltori di Imperia, con la partecipazione della Camera di Commercio e della Confesercenti di Imperia, giunta alla sua terza edizione e teso a promuovere e valorizzare vini d’eccellenza come Rossese, Ormeasco, Dolceacqua, Pigato e Vermentino, favorendo il connubio fra turismo e valorizzazione del territorio.

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