Isaiah Berlin torna in libreria in italiano. Il filosofo liberale britannico, tra i più influenti del Novecento, arriva nelle librerie italiane venerdì 25 luglio con Populismo. Alla ricerca di una definizione, pubblicato da Morcelliana nella collana Pellicano Rosso. Si tratta della prima traduzione italiana di un testo che Berlin presentò nel 1967 alla London School of Economics and Political Science, in occasione di una conferenza pionieristica sul fenomeno populista. Il volume, curato da Sara Bignotti, conta 128 pagine e costa 12 euro.
Il punto di partenza è una domanda apparentemente semplice: cosa significa davvero populismo? Berlin osserva che il termine viene usato per descrivere fenomeni politici e sociali tra loro lontanissimi, eppure continua a circolare come se avesse un significato preciso e condiviso. Per spiegare questa contraddizione, il filosofo conia la celebre metafora del complesso di Cenerentola: l idea che esista una scarpetta – la parola populismo – per la quale da qualche parte debba esistere un piede. Vi sono tutta una serie di piedi che quasi la calzano, ma non dobbiamo lasciarci ingannare da questi piedi che sembrano della giusta misura.
Tra forma pura e frammentazione: il nodo della definizione
Berlin non si accontenta di registrare l’ambiguità del termine. Nel saggio cerca di mediare tra due posizioni opposte che animavano il dibattito tra gli studiosi riuniti a Londra. Da un lato c’era chi sosteneva l’esistenza di una forma pura di populismo, rispetto alla quale tutte le varianti storiche sarebbero versioni imperfette. Dall’altro, chi riteneva che il termine coprisse fenomeni così eterogenei da non avere quasi nulla in comune.
Per trovare una via d’uscita, Berlin analizza casi concreti: il populismo russo, quello nordamericano, le esperienze latinoamericane, fino ai movimenti in Asia, Africa e nei Balcani. L’obiettivo non è costruire una tassonomia rigida, ma individuare i tratti ricorrenti che permettano almeno di delimitare il campo. Il confronto con concetti come popolo, religione e nazionalismo serve a Berlin per mettere a fuoco ciò che il populismo è e ciò che non è.
Emerge così quella che il filosofo chiama la metafisica del populismo: un idea univoca riguardante la natura dell essere umano e della società. Un cielo cui tutti i populisti anelano ma che nessuno può afferrare, né chi tenti di definirlo né, viceversa, chi tenti di negarlo.
Un classico scritto prima che il fenomeno assumesse la forma attuale
Il saggio nasce in un momento in cui il populismo non aveva ancora la fisionomia che conosciamo oggi. Eppure le domande che Berlin pone nel 1967 anticipano con lucidità le tensioni del dibattito politico contemporaneo. A quasi sessant’anni di distanza, il testo conserva una capacità rara: restituire profondità storica a una categoria che nel linguaggio pubblico viene spesso usata in modo approssimativo, come etichetta intercambiabile per fenomeni tra loro molto diversi.
Il volume si inserisce nel catalogo Morcelliana dedicato al pensiero berliniano, che include già Sulla ricerca dell ideale — con introduzione di Salvatore Veca — e il dialogo con Charles Taylor Individui, comunità, pluralismo.
Isaiah Berlin (1909-1997) ha insegnato Teoria sociale e politica all’Università di Oxford ed è considerato uno dei principali esponenti del liberalismo filosofico del XX secolo. Populismo. Alla ricerca di una definizione è disponibile in libreria dal 25 luglio 2026.