[oblo_image id=”1″] Capita a tanti di dover ricorrere al doppio lavoro per combattere la recessione. Ma c’è precariato e precariato. Quello di Simone Pianigiani è tutt’altro che una sofferenza: l’attuale tecnico del Montepaschi guiderà contemporaneamente la nazionale azzurra per i prossimi due anni. Una vera e propria rivoluzione che è costata dibattiti interni e profonde riflessioni in seno alla federazione. Il motivo del contendere non è costituito dai meriti del tecnico – documentati da un curriculum esemplare – ma sull’opportunità di affittare part time la panchina dell’Italia. Lo stesso presidente Dino Meneghin ha ammesso di aver cambiato idea sul nome del successore di Charlie Recalcati, dimessosi il 21 Novembre. Una scelta coraggiosa avallata dai giocatori più rappresentativi, in particolare le stelle presenti nell’Nba, e che ha precedenti incoraggianti. Come quello di Scariolo, alla guida del Kimkhi e della Spagna vincitrice degli ultimi Europei. Pianigiani si è dichiarato entusiasta di intraprendere questa nuova avventura anche se ha confidato di dover sistemare alcuni tasselli per ricomporre il puzzle. Le vere perplessità, tuttavia, non riguardano la professionalità del tecnico; sarà, invece, fondamentale valutare la reazione dell’ambiente reduce da fallimenti in serie che dovrà mostrare maturità ed intelligenenza per accogliere un tecnico impegnato durante la stagione con una squadra di club. Intanto, in bocca al lupo a Simone Pianigiani e al nostro basket: se sapranno aiutarsi potranno andare lontano.
Il riscatto part time: l’Italbasket a Pianigiani
- Advertisement -
- Advertisement -
- Advertisment -
- Advertisement -