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Guida ai Giochi: come sono strani questi cinesi

[oblo_image id=”1″] Le Olimpiadi sono una vetrina unica. Per questo i cinesi hanno curato ogni dettaglio per farsi trovare pronti per l’appuntamento a cinque cerchi. Ma a due mesi dalla cerimonia inaugurale, si succedono le stranezze tipiche di una realtàancorata alle proprie tradizioni e lontana dalla cultura occidentale. Innanzi tutto, è emerso quanto pesi ancora la superstizione. Già la scelta della data di inizio dei Giochi non era stata casuale: 8 Agosto 2008 (08/08/08) per “sfruttare” le virtù del numero palindromo, considerato da sempre fortunato. Ma, visto che certe credenze possono rivelarsi un boomerang, proprio il numero 8 è ora sotto accusa. La sommossa in Tibet e il terremoto in Sichuan sono scoppiati il 14 Marzo e il 12 Maggio: sommando le cifre di queste date si ottiene sempre la stessa cifra incriminata. Semplici coincidenze ma che vengono interpretate con preoccupazione nell’attesa della vigilia.

Meglio essere propositivi e pensare ad accogliere nel migliore dei modi la folla di turisti pronta ad invadere il paese. Per evitare equivoci è stata realizzata una sintetica guida con 57 divieti: un prezioso vademecum per chiunque si avvicinasse per la prima volta alla cultura orientale. Peccato solo che chi l’ha preparata, si sia “dimenticato” di accompagnarla con la relativa traduzione. E per chi non ha studiato cinese, gli ideogrammi sono da sempre ostici. Una gaffe cui il comitato organizzatore ha prontamente dichiarato di voler porre rimedio presentando in tempi rapidi la versione in inglese. Ma andando nello specifico, anche il contenuto del documento regala alcune chicche. Se il divieto di importare armi o veleni appariva scontato, più interessante è sapere che alla stessa stregua vengono considerati libri e dvd. Insomma, secondo il governo cinese per la tutela dell’immagine del Paese può essere sacrificata anche la libertà d’espressione. Vi sono poi raccomandazioni più “leggere”. E’ fortemente sconsigliato il dormire sui marciapiedi o sotto i ponti, sempre che qualcuno abbia pensato di raggiungere Pechino per pernottare all’adiaccio. Ancora più straordinario il suggerimento dato a chi accusasse sintomi di avvelenamento. In tal caso, le vittime devono precipitarsi a riportare l’accaduto all’Ufficio di Sanità competente. I doveri civici vengono prima di tutto. Certo che se poi si riuscisse a raggiungere un ospedale sarebbe ancora meglio.

L’attesa cresce, la fiaccola è sempre più vicina. Vedremo se la Cina riuscirà a presentare al mondo il proprio lato migliore affermando le potenzialità di una nazione dalle infinite sfaccettature. Intanto, buon Olimpiade a tutti.

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