E’ stato il ”connubio tra combattività e pragmatismo”, secondo il ‘Wall Street Journal’, la ricetta che ha permesso a Giorgia Meloni di raggiungere un risultato record per l’Italia, il governo più stabile e longevo degli ultimi anni. Il Wsj afferma che ”Meloni è stata la più grande alleata europea di Trump”, ma è stato ”il suo scontro con il presidente americano a mettere in luce quello che si è rivelato uno stile politico sorprendentemente efficace”. Ricordando come la premier abbia gestito sia le vicende personali, con l’ex compagno Andrea Giambruno, sia quelle politiche con Trump, il Wsj evidenza come Meloni abbia dimostrato in entrambe le occasioni di essere una ”leader che non tollera affronti alla propria dignità e sa esattamente quando reagire”.
Anche il ‘Washington Post’ sottolinea come Meloni ”schietta e pragmatica” sia ”riuscita a scongiurare le crisi e le defezioni che hanno fatto cadere i governi precedenti”. Allo stesso tempo mette in luce che ”in un Paese dove i governi sono notoriamente di breve durata, il successo percepito della premier italiana è stato spesso attribuito più alla sua capacità di sopravvivenza che ai suoi risultati concreti”. Il giornale aggiunge che ”i risultati – o la mancanza di risultati – di questo periodo di stabilità insolito potrebbero definire l’eredità di Meloni e le sue possibilità di essere rieletta”. E ritiene che ”la trasformazione di Meloni da outsider nazionalista a figura di spicco dell’establishment ha rassicurato investitori e leader europei”. Quindi, ”mentre l’instabilità politica ha ridisegnato i governi in altri Paesi europei, tra cui Regno Unito e Francia, Meloni ha mantenuto la stessa coalizione sin dal suo insediamento, una rarità nella politica italiana moderna e un pilastro fondamentale della sua campagna per la rielezione”.
Oltremanica, l’Independent titola ”Meloni stabilisce il record per il governo italiano più longevo dalla Seconda Guerra Mondiale” e sottolinea che ”la prima donna a ricoprire la carica di primo ministro a Roma è famosa per la sua arguzia e la sua abilità politica”. Analizzando i quattro anni del governo italiano, il giornale britannico afferma che ”l’era Meloni è stata caratterizzata da conservatorismo fiscale e da una politica migratoria intransigente. Sui social media, è diventata famosa per le sue espressioni facciali e i suoi sguardi di disapprovazione in pubblico”.
Il ‘Guardian’ va oltre le celebrazioni e titola su ”L’ascesa del leader di estrema destra Roberto Vannacci sfida Meloni mentre celebra un importante traguardo italiano”. Il quotidiano britannico riconosce ”la stabilità politica sfuggita ai suoi predecessori”, ma ritiene che ”dietro il trionfo, le prospettive per Meloni sono meno certe” perché ”negli ultimi mesi il panorama politico è cambiato con l’emergere di uno sfidante più a destra di Meloni”. Il Guardian sottolinea che Meloni ”ha governato in modo più moderato di quanto molti si aspettassero, coltivando un’immagine pragmatica e filo-ucraina all’estero”, ma ”questo posizionamento ha lasciato un vuoto nell’estrema destra che Vannacci ha saputo sfruttare. La domanda ora è: come reagirà Meloni?”.
Anche il ‘Telegraph’ vira su ”Il ‘cavallo di Troia’ russo minaccia il potere di Meloni”. Il riferimento è sempre a ”Roberto Vannacci, un ammiratore di Putin che non esiterebbe a sacrificare l’Ucraina”. Ma, scrive il giornale, ”il primo ministro italiano potrebbe aver bisogno della sua benedizione elettorale”.
In Francia ‘Le Figaro’ afferma che ”Giorgia Meloni, ancora popolare dopo quattro anni alla guida dell’Italia, ha ristabilito la stabilità politica”. Il giornale francese scrive che ”la data era cerchiata sul calendario di tutta la destra italiana: questo venerdì, 4 settembre, Giorgia Meloni ha fatto la storia politica del suo Paese” perché ”mai prima d’ora un presidente del Consiglio era rimasto in carica così a lungo a Palazzo Chigi”. Superando in longevità quello del secondo governo Berlusconi, Meloni ha ottenuto ”un record dal dopoguerra, nonostante una serie di battute d’arresto”.
Anche ‘Le Parisien’ sottolinea che ”l’Italia, nota da sempre per i suoi governi di breve durata, sta ora registrando un record di stabilità” grazie a ”Giorgia Meloni che oggi assaporerà il suo trionfo”. ”Nessuno aveva previsto una tale longevità. E’ un’impresa, dobbiamo ammetterlo”, dichiara al giornale Christophe Bouillaud, professore a Sciences Po Grenoble e specialista di politica italiana. Ma, scrive il giornale: ”Attenzione: ora rischia di essere superata sulla destra”.
In Germania, ‘Die Welt’ afferma che ”il segreto del successo di Meloni è anche il suo più grande punto debole”. Il giornale nota che ”mentre Francia e Gran Bretagna sprofondano da una crisi di governo all’altra, Giorgia Meloni sta stabilendo oggi un nuovo record per la durata del suo mandato. Ma l’anno prossimo ci saranno le elezioni e Meloni si troverà ad affrontare il suo peggior incubo” perché ”la minaccia maggiore a un secondo mandato stabile per Meloni proviene dall’estrema destra”. Il quotidiano conservatore scrive che ”l’ex generale Roberto Vannacci ha sconvolto il panorama politico con un nuovo partito” e ”le prossime elezioni del 2027 potrebbero rimescolare completamente le carte e far ricadere il Paese nella temuta frammentazione politica”.
La Frankfurter Allgemeine Zeitung (Faz) ritiene che Meloni sia passata ”dal populismo ‘ardente’ al pragmatismo ‘tiepido”’ e ricorda che ”quando si insediò quattro anni fa, in molti le davano sei mesi di mandato. Ora ha governato più a lungo di qualsiasi altro primo ministro italiano dal 1946”. Il giornale di Francoforte parla di ”colpo di scena storico” che ha reso quello in carica in Italia ”il governo più longevo fino ad oggi”. Quindi ”Meloni e la sua coalizione hanno ottenuto ciò che i suoi predecessori raramente sono riusciti a fare: hanno portato la stabilità”. La Faz nota inoltre come ”un tempo derisa dai suoi partner europei come un Paese di governi instabili e di breve durata, l’Italia di Meloni e il suo governo sono ora considerati un baluardo di stabilità rispetto ad altri Paesi dell’Ue. Da quando si è insediata, la politica ha visto succedersi cinque primi ministri francesi e quattro britannici, oltre a due cancellieri tedeschi”.
In Spagna, ‘El Mundo’ scrive che ”Meloni fa la storia in Italia”, parlando di ”una continuità insolita a Roma” che è diventata ”un elemento strutturale dell’ultimo quarto di secolo in Italia, favorendo una maggiore credibilità politica per il Paese”. Un governo che, prosegue il giornale, si ”presenta a livello internazionale con pragmatico europeismo. La stabilità dell’attuale legislatura ha, in un modo o nell’altro, restituito all’Italia un ruolo di rilievo internazionale”. Ed è proprio quello degli ”affari internazionali” l’ambito in cui Meloni si è maggiormente distinta, ritiene El Mundo.
Secondo ‘El Pais’, invece, ”il governo Meloni è il più longevo d’Italia, ma c’è ben poco altro da festeggiare”. Per il giornale ”la stabilità è uno dei pochi successi di cui il primo ministro può vantarsi, un risultato raggiunto in un periodo di crisi causato dall’ascesa di Futuro Nazionale, la nuova forza di estrema destra”.
Sul sito di Al-Jazeera l’articolo sulla longevità del governo italiano guidato da Meloni è tra ”i più letti”. L’emittente del Qatar titola: ”Meloni stabilisce un record, guidando il governo italiano più longevo dalla Seconda Guerra Mondiale”. Al-Jazeera intervista alcuni militanti di Forza Italia che esprimono ”commozione” per il risultato raggiunto e sostengono come questo dimostri che ”passione, sacrificio e valori personali possano fare la differenza”. Allo stesso tempo, alcuni analisti contattati dalla tv mettono in dubbio la stabilità politica rivendicata dal governo. ”La stabilità politica non si misura dalla durata del governo”, ha dichiarato ad Al Jazeera Paolo Carusi, docente di storia contemporanea all’Università Roma Tre.
Il ‘Times of India’ rilancia le congratulazioni che il premier indiano Narendra Modi ha rivolto alla sua ”amica” Meloni e ricorda come ”la ben nota amicizia tra i due leader venga spesso chiamata ‘Melodi’, combinazione tra i due cognomi”.