HomeCulturaA Cernobbio la mostra 'Umanità al lavoro. La pittura di Baldassare Longoni'

A Cernobbio la mostra ‘Umanità al lavoro. La pittura di Baldassare Longoni’

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Dal 5 settembre al 5 ottobre, la torretta liberty di Villa Bernasconi, a Cernobbio, ospiterà la mostra ‘Umanità al lavoro. La pittura di Baldassare Longoni’, dedicata all’artista nato a Dizzasco, in Val d’Intelvi, l’11 novembre 1876, ‘pittore del Lago di Como’ per nascita e poetica. L’esposizione celebra il 150esimo anniversario della nascita di Longoni e sarà allestita in uno degli spazi più suggestivi della villa-museo di Cernobbio: la torretta liberty, eccezionalmente aperta al pubblico per l’occasione. L’evento, ideato dalla giornalista e scrittrice Candida Morvillo, appassionata dell’artista e del suo territorio, è organizzato dal Comune di Cernobbio e realizzata con il patrocinio del Comune di Dizzasco, di APPACuVI – Associazione per la Protezione del Patrimonio Artistico e Culturale della Valle Intelvi, dell’Associazione Amici di Dizzasco e Muronico, degli Amici di Como e di Lions International Como Plinio il Giovane Cernobbio. Media Parter è Como Magic Lake Review.

Cuore dell’evento è il monumentale trittico “Terra dorata d’Italia”, di proprietà di Banco BPM, composto da tre grandi tele dedicate all’aratura, alla mietitura e al lavoro nei campi. Le opere, realizzate nel 1940, sono eccezionalmente esposte a Cernobbio grazie al prestito del Patrimonio Artistico di Banco BPM, così da restituire al territorio un nucleo significativo della produzione di Baldassare Longoni, offrendo al pubblico l’occasione di riscoprire il suo sguardo sul rapporto tra uomo, natura, lavoro e paesaggio.

La scelta di Villa Bernasconi, capolavoro del Liberty lombardo e luogo profondamente legato alla storia dell’operosità e dell’imprenditoria del territorio, contribuisce a costruire un dialogo naturale con l’opera di Baldassare Longoni. Le decorazioni floreali, la luce della torretta e il carattere intimo dello spazio accompagnano i visitatori in un percorso raccolto, pensato non come grande retrospettiva, ma come incontro ravvicinato con un artista capace di parlare ancora oggi a temi di grande attualità: la sostenibilità, l’ambiente, la tutela del paesaggio, il legame tra la comunità e la terra. L’esposizione è visitabile gratuitamente su prenotazione nei giorni di apertura del museo, con accesso contingentato a dieci persone per volta. L’originalità della formula e l’attualità dei temi affrontati hanno portato il Forum TEHA, organizzato da The European House – Ambrosetti, a inaugurare l’esposizione con una preview privata riservata ai propri ospiti internazionali e un intervento del celebre storico dell’arte Sergio Gaddi. Dal 5 settembre 2026, poi, la mostra sarà aperta al pubblico.

“Ospitare questa mostra nella torretta di Villa Bernasconi – afferma il sindaco di Cernobbio Matteo Montisignifica riscoprire, attraverso lo sguardo di Baldassarre Longoni, il legame tra le persone e i luoghi che abitano. I suoi paesaggi raccontano un territorio, ma anche il senso di appartenenza di chi lo vive: un sentimento che, a distanza di più di un secolo, continua a parlare anche a noi”.

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