L’Unione cristiano-democratica (Cdu), uscita sconfitta dalle elezioni regionali di ieri, “sembra seguire le orme della Democrazia cristiana italiana, perché i suoi funzionari non sono né disposti né in grado di realizzare le riforme urgentemente necessarie in materia di migrazione o politica energetica”. Lo dichiara all’Adnkronos Alexander Sell, eurodeputato dell’AfD (Esn), evidenziando che il suo partito è ora la forza principale anche nel Land di Meclemburgo-Pomerania Anteriore, dopo il successo in Sassonia-Anhalt.
“Se vogliamo difendere la nostra civiltà occidentale, dobbiamo eliminare il cosiddetto ‘cordone sanitario’, che favorisce solo la sinistra e ha portato Berlino a essere ora governata da un partito islamista di sinistra”, prosegue Sell. I riferimenti sono rispettivamente alla conventio ad excludendum che i partiti tradizionali hanno storicamente mantenuto intorno all’estrema destra, in Germania come in Europa, e a Die Linke, il partito di sinistra radicale che ieri ha trionfato nel Land di Berlino.