Dire Straits Legends: brividi del passato ed emozioni future

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Dire Straits Legends
Dire Straits Legends

«Aver fatto parte dei Dire Straits mi ha cambiato la vita! Oggi, su facebook, un papà mi ha inviato una foto di suo figlio mentre suona a fianco del poster che mi raffigura! Non sono mai stato un fan dei Dire Straits ma suonare per la gente che ama questa musica… è la mia vita!»

A parlare è Jack Sonni, talento scoperto e voluto da Mark Knopfler per collaborare nel celeberrimo album Brothers in Arms  ed alle successive tournèe mondiali di Money for Nothing e Sultans of Swing.Sonni con i Dire Straits Legends, è ritornato a calcare i palchi dopo ben 15 anni di inattività.«Io suono per chi ascolta! Ti racconto un aneddoto… giovanissimo e diviso fra emozione e paura, mi sono ritrovato a provare  dei brani con due “primedonne”: Mark Knopfler e Bob Dylan! Pensa… io, sullo stesso palco ed in mezzo a loro! Ad un certo punto, però, Mark mi invita ad abbassare l’amplificatore di Bob perché secondo lui copriva la sua parte musicale! Ti lascio immaginare il mio imbarazzo… Io, appena arrivato, che dovevo dire ad una leggenda come Bob di abbassare il volume! Piuttosto sarei morto!  Questo per dirti che sono consapevole di aver fatto parte della storia musicale e che tutt’ora amo raccontare le mie esperienze ma prima di tutto rappresento me stesso! Dopotutto, ho sempre suonato anche prima di incontrare loro e lo faccio anche adesso per piacere della musica!» Il concetto di Jack è chiarissimo e comune anche agli altri componenti: Phil Palmer (tra i più noti sessionman internazionali), Pick Withers (tra i fondatori dei Dire Straits), Danny Cummings (il quale lascia il segno come percussionista nell’ultimo album On Every Street) e Mel Collins (per diversi anni a fianco di Knopfler come sassofonista e flautista).

Ma allora, chi sono i Dire Straits Legends? A rappresentarli, ci sono Primiano Di Biase (tastiere), Maurizio Meo (basso) e Marco Caviglia che vuoi, quest’ultimo per l’assonanza del nome, quasi profetico e la vocalità, molto vicina a quella del suo idolo, è responsabile di questo particolarissimo progetto.

«I Dire Straits Legends, ci spiega Marco, non sono una “cover band” ma una “concept Band” dove tre italiani appassionati di musica e dei Dire Straits, si uniscono a cinque dei musicisti che negli anni hanno realmente partecipato e contribuito al successo degli stessi.»Un progetto che si è concretizzato solo a settembre ma che ha già raccolto il consenso del pubblico, tanto da segnare sold out  a Milano ed a Roma. Marco: «Un’altra bella particolarità di questo progetto è che molti di loro, pur avendo fatto parte dei Dire Straits, durante le tournèe, non si sono mai incontrati ed oggi, vederli riuniti solo per la passione per la musica, è bellissimo! Inoltre, il nostro sogno sarebbe quello di trovarci di fronte almeno quattro generazioni… e qui, rispondo alla tua domanda sulla importanza, ancora oggi, del pubblico per i Dire Straits. Per me, la musica, serve a comunicare e quindi a coinvolgere chiunque, senza differenza di età. Questo esperimento si basa sull’amore e sulla passione che ognuno di noi ha per la stessa. Ovvio che i Dire Straits toccano maggiormente chi ha vissuto quei tempi ma noi, aggiungendoci a queste leggende che realmente ne hanno fatto parte, ci auspichiamo di attirare ed emozionare anche i più giovani. Prima di imbatterci in questa follia, comunque, abbiamo fatto un “feedback” sui social network (facebook, ecc.) e quando abbiamo visto che più generazioni conoscevano i Dire Straits abbiamo capito di essere sulla strada buona… Oggi, quindi, cerco di ricreare la stessa emozione di allora sperando di scambiare queste mie sensazioni positive ancora con il pubblico, di ieri e di oggi appunto».

Insomma, Dire Straits Legends si presenta come un’idea assolutamente innovativa e c’è da sperare anche senza limite di tempo e confine. Il successo di pubblico e critica di questo tour è il segno di come  la musica non arrugginisca mai! Che lascia sì il suo alone di nostalgia ma che è in grado sempre di rinnovarsi anche quando parla di un’epoca lontana! Nulla, perciò, è cambiato se non l’aggiunta assolutamente di qualità, di Marco, Primiano e Maurizio. Anche l’intero repertorio, da Money for Nothing a Romeo and Juliet (solo per citare le più famose) mantiene la sua classicità, arricchito però, dall’entusiasmo del gruppo!

Il sogno di Caviglia, nato tanti anni fa in un negozio di strumenti sulla 48ma strada a New York diventa realtà anche per noi: ieri, il suo incontro fortuito con il costruttore personale delle chitarre di Mark, Rudy Pensa, oggi la possibilità reale di riascoltare e rivedere sul palco una parte importante dei Dire Straits.

Passato e futuro che si incontrano per dare vita veramente a uno show emozionante che inizia da piccoli aneddoti personali per finire ad ascoltare sul palco l’anima di chi da sempre respira solo Musica. Non solo sono tornati i Dire Straits ma si può gioire perchè oggi ci sono i Dire Straits Legends: suonatori per passione, per amicizia, per divulgazione passata ed emozioni future!

 

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