Dimitrov re di Acapulco : è maturato l’erede di Federer

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Grigor Dimitrov
Grigor Dimitrov
Grigor Dimitrov

Grigor Dimitrov ha conquistato il secondo titolo della carriera battendo nella finale del torneo di Acapulco il sudafricano Kevin Anderson dopo una battaglia di tre set e tre ore. Un match combattutissimo che ha rispettato a lungo i servizi e che si è deciso come prevedibile in volata. Nel primo parziale, equilibrio totale e tiebreak inevitabile. Il bulgaro scatta in modo bruciante e chiude per sette punti a uno. Nel secondo set, però, Anderson mostra di essere maturato psicologicamente: non accusa il colpo e anzi strappa il servizio all’avversario nel secondo gioco fino a chiudere per 6-3. L’inerzia della partita sembra dalla parte del sudafricano che va in vantaggio di un break anche nel terzo set. Sul punto di crollare, Dimitrov ha una reazione da fuoriclasse e nell’ottavo game è pressochè perfetto riacciuffanno il rivale in fuga. Nuovo tie-break e nuova accelerazione di Dimitrov che chiude agevolmente.

Un successo meritato che sa di conferma dopo la vittoria in semifinale contro Andy Murray e che accresce il palmares del talento bulgato al secondo alloro in carriera dopo la conquist di Stoccolma nel 2013. Soprattutto, però, potrebbe essere il momento di svolta di una carriera che da anni sembra sul punto di decollare e che, forse, è stata frenata dalle eccessive pretese di chi nel suo stile rivedeva i colpi di Roger Federer. Un confronto troppo impegnativo anche per le qualita del 22enne bulgaro: essere una copia di Federer significa inevitabilmente essere una brutta copia. La pressione e le aspettative non hanno aiutato Grigor che, però, è maturato e si è preoccupato di migliorarsi affinando alcuni colpi e lavorando a fondo sulla tenuta fisica e mentale. Avere la meglio in due battaglie consecutive conferma come dal punto di vista atletico sia vicino al top mentre la capacità di reagire nei momenti più delicati ed esprimere il meglio del proprio tennis proprio quando i punti diventano più pesanti denota una solidità mentale sconosciuta fino a poco tempo fa. Non chiamiamolo più piccolo Federer, limitiamoci a divertirci vedendo un talento che si sta consacrando come campione. Non sarà Roger ma non è più un novello Godot che si fa aspettare in eterno.

Grigor Dimitrov batte Kevin Anderson nella finale del torneo di Acapulco e inizia la scalata ai top ten

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