Nell’Ue “sappiamo che questo inverno sarà difficile. Sarà difficile per i nostri cittadini e per la nostra economia in generale”. Lo prevede il commissario europeo all’Energia Dan Jorgensen, a Bruxelles al termine del primo ‘dialogo’ con il settore della raffinazione. “Stiamo facendo tutto il possibile in stretta collaborazione con i nostri Stati membri – continua – e il settore energetico per affrontare l’impatto immediato sui prezzi, continuando a lavorare per abbassare i prezzi dell’energia strutturalmente e a lungo termine”.
“I costi del carburante nell’Ue – prosegue – stanno salendo alle stelle. Questo sta mettendo a dura prova le nostre aziende e le nostre famiglie. Nonostante la situazione difficile, i mercati hanno mostrato una notevole resilienza negli ultimi mesi”.
Le raffinerie, riconosce, “hanno svolto un ruolo vitale nel garantire la sicurezza dell’approvvigionamento producendo i carburanti di cui il mercato ha bisogno, compresi i carburanti per l’aviazione”. Tuttavia ci aspettiamo che il mercato globale del diesel rimanga teso fino al 2027, e questo manterrà i prezzi elevati.
“Con una realtà geopolitica complessa e urgenti esigenze di sicurezza in Europa – aggiunge Jorgensen – dobbiamo garantire forniture affidabili per i nostri cittadini, le imprese e la difesa. E dobbiamo garantire che queste forniture siano accessibili. Negli ultimi due decenni, circa il 25% delle raffinerie dell’Ue è stato chiuso, riducendo le capacità di raffinazione domestiche di circa il 10%”.
“I disinvestimenti hanno accelerato in Europa – dice ancora – ma questa crisi è un campanello d’allarme. Dobbiamo contrastare questa tendenza e garantire di avere capacità di raffinazione adeguate e flessibili in Europa oggi e in futuro. Non si tratta solo di competitività economica. È anche una questione di sicurezza, perché sappiamo troppo bene che le dipendenze sono pericolose. Il dialogo di oggi è stato molto fruttuoso, ma è stato un primo passo. Continueremo il lavoro a livello tecnico e ci riuniremo all’inizio del prossimo anno per fare il punto sui progressi”.
“Lavoreremo – assicura – per aumentare la produzione dagli impianti di raffinazione in Europa. L’industria ha formulato alcuni suggerimenti che dobbiamo valutare. Perché in ultima analisi dobbiamo abbassare i prezzi del carburante. E questo è molto importante a breve termine, per alleviare la pressione sulle nostre aziende e sui cittadini”, conclude.