La Cina ha accusato oggi l’Ue di avere una “mentalità da Guerra Fredda”, dopo la presentazione della nuova strategia dell’Unione per l’Artico, teatro di una competizione strategica tra diverse potenze.
“Creare blocchi e alimentare scontri geopolitici con una mentalità da Guerra Fredda non favorisce uno sviluppo pacifico e stabile della regione artica”, ha dichiarato Mao Ning, portavoce del Ministero degli Esteri cinese, durante un briefing con la stampa.
“Le attività della Cina nell’Artico mirano a promuovere uno sviluppo pacifico, stabile e sostenibile della regione e sono conformi al diritto internazionale”, ha affermato.
Martedì scorso l’Ue ha presentato una nuova strategia per l’Artico, che prevede, tra i punti principali, il potenziamento della propria flotta di rompighiaccio e del sistema di sorveglianza, nonché il collegamento a lungo termine tra Europa e Giappone tramite un cavo di comunicazione che attraversi la Groenlandia e il Canada.
Russia, Cina e Stati Uniti hanno intensificato la loro presenza nell’area, attratti dalla sua posizione strategica, dalle ingenti risorse naturali e dalla prospettiva di una maggiore facilità di transito, favorita dal ritiro della banchisa polare.
Tra agosto e settembre, una nave portacontainer cinese ha raggiunto l’Europa percorrendo una rotta rapida attraverso l’Artico: si è trattato di una prima volta per il colosso asiatico, che ha così potuto evitare il passaggio attraverso i mari del Medio Oriente.