HomeCulturaArteBOOMing 2026 torna a Bologna: arte contemporanea e riconciliazione a Palazzo Isolani

BOOMing 2026 torna a Bologna: arte contemporanea e riconciliazione a Palazzo Isolani

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Dal 5 all’8 febbraio Palazzo Isolani ospita BOOMing Contemporary Art Show 2026, la fiera d’arte contemporanea emergente che coincide con Art City Bologna. Quest’anno l’evento si concentra sul tema della riconciliazione, esplorando attraverso l’arte le fratture del presente e le possibilità di dialogo.

Il tema della riconciliazione al centro della manifestazione

La sesta edizione di BOOMing sviluppa una riflessione sulla riconciliazione come “pratica urgente, un atto generoso e radicale” in un’epoca segnata da polarizzazioni e conflitti. L’ispirazione arriva dal filosofo Martin Buber e dal suo testo fondamentale Io e Tu, che teorizza il principio dialogico come antidoto all’isolamento contemporaneo.

La manifestazione si articola in quattro sezioni principali. La Main Section presenta progetti che evidenziano le fratture intime e sociali per rigenerare legami attraverso cura e ascolto.

Performance inaugurale e progetti speciali

L’azione inaugurale è affidata a Nadia Tamanini e Francesco Mina con DEEP IN TIME / Tessere il tempo profondo. La performance fonde spazio, materia, corpo e tempo geologico utilizzando rocce millenarie legate a fili come in un telaio arcaico. Ogni nodo rappresenta un milione di anni e viene serrato a mano in un gesto rituale.

Il collettivo curatoriale Exo Art Lab crea uno spazio immersivo nella Sala dei Senatori. In collaborazione con Olfattorio Bar à Parfums, presenta opere di Maca Cerquera e Diego Dominici abbinate a un percorso olfattivo che esplora la tensione tra tempo performativo e vita autentica.

Generation Z e futuri plurali

Una sezione dedicata esplora i linguaggi della Generazione Z, che ha ereditato crisi climatica, pandemie e diseguaglianze elaborando forme espressive decentralizzate e fluide. Fabbrica Eos presenta una personale di Riccardo Ricca, neodiplomato di Brera che esplora il tema dell’Origine attraverso opere pittoriche immerse in una dimensione dove materia e trascendenza comunicano.

Al centro dell’Alcova, il progetto principale di Federica Gottardello dialoga direttamente con lo spazio. Dove i segreti si posano è un’installazione site-specific che compone un archivio onirico ispirato alla poesia mistica di Chandra Livia Candiani.

Biofilie ed ecologie riconciliate

La sezione Biofilie presenta artisti che hanno sviluppato consapevolezza delle urgenze ambientali. Martina Fontana propone Dispositivi di protezione individuale, sculture che evocano corazze antropomorfe realizzate attraverso la campionatura dei segni di recisione di varie piante.

KATA Hinterlechner presenta 220 Hz nella cappella dell’Alcova. Il progetto si situa al crocevia tra arte e scienza utilizzando registrazioni sensibili per rendere udibili suoni e vibrazioni del sottosuolo in un’esperienza che racconta la vita interconnessa sotto la superficie.

Feminisms e corpi in dialogo

La sezione Feminisms esplora il corpo come terreno di contesa o intesa. Sara Lovari presenta Comprendere è perdonare, che gioca sul limite tra parola e immagine esplorando la poesia visiva come luogo di incontro.

Il progetto principale Perle Velate di Anneliese Pichler è sospeso dalla scala elicoidale del Vignola. Un drappeggio di rombi di carta che forma una collana fragile contro ogni conflitto, un rosario emotivo fatto di visioni unite a brandelli di quotidianità.

Mostra speciale e progetti off

La mostra speciale Io e Tu nella Sala dell’Archivio presenta nove artisti che esplorano il tema della riconciliazione. I lavori spaziano dalla pittura di Stefania Rossi e Maria Neve Vallone agli sguardi video di Leonardo Panizza, dalle fotografie di Chiara Sugaroni alle performance di Elia Valeo ed Eva Fruci.

Tra i progetti speciali, la Collezione MU.RO presenta Bodies, Spaces, Histories che interpreta la riconciliazione come pratica attraverso le fratture della storia. Pino Boresta propone i suoi Testamenti in versione elettronica, trasformando il pubblico in parte dell’opera d’arte.

Premi e riconoscimenti

La manifestazione assegna diversi premi tra cui il Premio Doc Creativity, il Premio Sustainability Art Giorgio Morandi per artisti under 40 impegnati su temi ambientali, e il Premio Residenza One Express per giovani talenti under 35. Il Premio Due Torri Spa va all’artista che comunica nel modo più innovativo tematiche di responsabilità sociale e ambientale.

Informazioni pratiche

BOOMing Contemporary Art Show 2026 si svolge dal 5 all’8 febbraio a Palazzo Isolani in Via Santo Stefano 16 a Bologna. Gli orari sono: giovedì 5 e venerdì 6 febbraio dalle 18 alle 24, sabato 7 febbraio dalle 12 alle 24, domenica 8 febbraio dalle 11 alle 20. Le informazioni sui biglietti sono disponibili sul sito www.boomcontemporaryart.com.

La direzione artistica è affidata a Simona Gavioli, critica d’arte e curatrice indipendente. L’organizzazione è di DOC Creativity, parte della rete Doc che riunisce oltre 8.000 professionisti creativi in Italia.

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