Angelo Bonelli è tra i primi dieci leader al mondo più letti in materia di governance etica. A mettere il co-portavoce di Europa verde e deputato di Avs appena sotto il podio di questa speciale classifica è Illuminem, “il Bloomberg della sostenibilità”, startup che mira a offrire ad aziende e organizzazioni le informazioni e i dati necessari per la transazione sostenibile. L’articolo più letto, che lo pone al quarto posto di questa top ten, è ‘Guidare o perdere: un appello per garantire il futuro dell’Europa attraverso la sostenibilità’.
Assieme a lui, al primo posto, c’è un’altra italiana: Arvea Marieni, ambasciatrice del Patto sul Clima della Commissione europea. Poi troviamo Rodrigo Rodríguez Tornquist – ex segretario argentino per il cambiamento climatico, lo sviluppo sostenibile e l’innovazione; Ruth Dagan, l’israeliano ex consulente Unfcc per l’articolo 6 presso Un Climate Change; in ex aequo, al quinto posto, i due autori statunitensi dell’articolo ‘La tecnologia esponenziale Esgt richiede una responsabilità esponenziale parte 2: casi d’uso e preparazione al futuro’ Andrea Bonime-Blanc, fondatrice e Ceo di Gec Risk Advisory, e Dante Disparte – Chief strategy officer di Circle. Al sesto e settimo posto, poi, ci sono due francesi: Alexis Normand, Ceo e co-fondatore di Greenly, e Camille Putois, ex vice capo di Gabinetto del primo ministro francese.
A completare la top ten, ancora, Joel Stronberg, statunitense, fondatore e direttore di Jbs Group; in ex aequo i tedeschi Peter Liese, portavoce per la politica climatica e ambientale e membro del Parlamento europeo, e Wiebke Winter, presidente del gruppo parlamentare della Cdu nel Parlamento di Brema, e Gonzalo Castro de la Mata, qatariota, ex presidente del panel di ispezione della Banca mondiale.