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Biennale di Venezia: musica, danza e teatro..

**image1*** Da quest’anno la Biennale di Venezia ha reimpostato lasua missione in tutti i suoi campi. Alle attività volte a promuovere laconoscenza tra il pubblico (Mostre, Festival), ha aggiunto una linea strategicarivolta alla formazione di giovani artisti. Si tratta di Biennale College, un’esperienza innovativa che integra tutti iSettori della Biennale, promuovendo giovani talenti e offrendo loro di operarea contatto di maestri per la messa a punto di creazioni. “Questo lo spirito diBiennale College – afferma il PresidentePaolo Baratta – un ponte ben attrezzato che offra ai giovani che voglianocimentarsi in una delle arti di farlo nelle condizioni migliori che unaistituzione internazionale possa offrire”.

Dopo il Cinema, sono i Settori Danza Musica e Teatro ad offrire ampia declinazione delprogetto Biennale College con la programmazione di quest’anno. Call internazionali specifiche sono giàstate pubblicate sul sito della Biennale per ogni disciplina(www.labiennale.org).

La Danza ha appenaconcluso le selezioni chiamando più di 100 tra giovani danzatori e coreografi provenienti da Italia, Slovacchia,Grecia, Polonia, Turchia, Stati Uniti e Cina. I giovani selezionati partecipano a 7 “pratiche” – ovvero 7 diversi percorsi di formazione e creazionesul linguaggio della danza contemporanea accanto a coreografi d’esperienza. Le7 pratiche sono iniziate il 2 maggio esi concluderanno negli ultimi tre giornidi giugno (28, 29, 30) con 26 performancee brevi spettacoli aperti al pubblico. Saranno campi e campielli, cortili echiostri, sale di palazzi, teatri delle zone di San Marco e dell’Arsenale afare da scenografia naturale a questo ciclodi eventi – tra incontri, performance e video – che unirà il pubblico damattina fino a sera in un percorso inedito. Prima Danza, Invenzioni,Agorà,Trasmissioni,VitaNova, Visitazioni, Atleta Donna sono le tappe in cui sisnoderà quotidianamente il ciclo di spettacoli e performance e i nomi dellepratiche di formazione che li hanno generati. Il neo direttore Virgilio Sieni ha pensato questipercorsi come un’unità organica, con il titolo Abitare il mondo – trasmissioni epratiche, a sottolineare l’importanza della trasmissione e mettendo ladanza in dialogo con le questioni del mondo contemporaneo.

Accanto agli artisti MicheleDi Stefano, Alessandro Sciarroni,Arkadi Zaides, Thomas Lebrun, Frank Micheletti, Itamar Serussi Sahar,Ambra Senatore, Iris Erez, Nora Chipaumire, Eleanor Bauer, Simona Bertozzi, Cristina Rizzo, RenateGraziadei, David Hernandez, cheaccompagneranno i giovani coreografi e danzatori fino alle creazioni diBiennale College – Danza presentate negli ultimi tre giorni di giugno,partecipando anche con lavori in proprio,ci saranno il sociologo David LeBreton, l’antropologo Marco Aime,lo storico dei giardini Marco Martella. Anchequesti studiosi saranno parte integrante della tre-giorni di fine giugno con iloro interventi aperti al pubblico. Infine, due importanti documenti visivi conservati dall’ASAC (Archivio Storico delle ArtiContemporanee della Biennale di Venezia) erestaurati per l’occasione saranno nuovamente disponibili in visione nellegiornate del 29 e 30 giugno al Laboratoriodelle Arti di Ca’ Giustinian:una performance di Steve Paxton e Lisa Nelson (1979) e l’Antigonedel Living Theatre (1970). Ai videorestaurati si aggiunge poi una intervista inedita a Jean-Luc Nancy.

Il Teatro ha pubblicato una call internazionale chesi concluderà il 3 giugno per 16 workshop, 8 dei quali si concretizzeranno inspettacoli presentati all’interno del 42. Festival Internazionale del Teatro(http://www.labiennale.org/it/teatro/college-teatro). Il progetto di Biennale College – Teatro si svolgeinfatti in concomitanza con il Festival – dall’1all’11 agosto – innestandosi nella sua programmazione. Seguendo la propostadi Rigola sarà attorno al confronto coni classici, in primo luogo Shakespeare,che questa ampia interrogazione si misurerà, attraverso i diversi percorsilaboratoriali, con il processo creativo degli artisti coinvolti e deipartecipanti selezionati.

5 workshop sono focalizzati sui personaggi shakespeariani, scelti evisti secondo gli approcci radicalmente diversi di altrettanti artisti – Angélica Liddell, Gabriela Carrizo,Krystian Lupa, Claudio Tolcachir e Jan Lauwers. Da qui nascerà Shakespeare,itinerario in 5 spettacoli in scena l’ultimo giorno del Festival in 5luoghi della Giudecca. Dai workshop delle compagnie La Veronal e Motus nasceranno invece le versioni site specific deglispettacoli in programma nel Festival, rispettivamente Los pÿa1jaros muertos e Nella Tempesta. Anche Romeo Castellucci, Leone d’oro alla carriera, riserverà al 42. Festival un lavoro nato dal workshop che terrà aVenezia. Sempre su testishakespeariani si misureranno i giovani dei workshop di Declan Donnellan con Nick Ormerod e di Thomas Ostermeier. 3 i workshop di drammaturgia tenuti da Wajdi Mouawad, Florian Borchmeyer, FaustoParavidino; uno di scenografia daAnna Viebrock; sulla recitazione interverrà Dirk Roofthooft e Andrea Porcheddu sulla criticateatrale. Oltre ai 16 laboratori ci sarà infineoccasione di seguire una masterclass con Ute Lemper.

Maestri dei giovani selezionati per Biennale College –Teatro saranno i registi, i performer, i drammaturghi, gli attori invitati chepresenteranno nell’ambito del 42.Festival Internazionale del Teatro uno spettacoloscelto fra i più significativi della loro poetica: Ute Lemper sings Brecht and Weill,che inaugura il Festival al Teatro La Fenice (2 agosto); Seulsdi Wajdi Mouawad e Sunken Red per la regia di Guy Cassiers, due monologhidiversamente intensi e toccanti; Ubu Roi riletto dalla premiatissimacoppia Declan Donnellan e Nick Ormerod; Elviento en un violín di Claudio Tolcachir, dallanuova ondata di artisti argentini; Marketplace 76 dell’eclettico Jan Lauwers; Ritter, Dene, Voss conKrystian Lupa alla regia, prova di un teatro d’arte europeo che ha influenzatogenerazioni di artisti; El año de Ricardo di Angélica Liddell, Leone d’argento per l’innovazioneteatrale di questo Festival; 32 Rue Vandenbranden, esempio incisivo del teatro danza di Gabriela Carrizo e dei PeepingTom; Unnemico del popolo di Ibsen nellatrascrizione di Thomas Ostermeier che ha incendiato le platee non soltantoeuropee. E ancora: Mi Gran Obra di David Espinosa e tre dei Cinque monologhi sul potere e laviolenza di TimCrouch Calibano, Fiordipisello, Cinnaper la regia di Fabrizio Arcuri. Vera sorpresa del Festival sarà però El polícia del las ratas, adattamento dell’omonimoracconto di Bolaño, che il direttore Àlex Rigola presenterà in prima assoluta aVenezia per la Biennale Teatro.

Biennale College –Musica ha pubblicato di recente una callinternazionale in scadenza il 30 maggio (www.labiennale.org/it/musica/collegemusica/index.html) al fine di realizzare di un massimo di 5 brevi opere di teatro musicale,quasi delle “pocket opera”, da realizzare in team (compositore, librettista,regista). I team selezionati saranno accompagnati nell’articolazione e nellarealizzazione della loro nuova creazione in tutti i suoi passaggi, attraversofasi formative e di produzione vera e propria, con il coordinamento delDirettore Ivan Fedele. Sarà duranteil 57. Festival Internazionale di MusicaContemporanea che si svolgerà la prima settimana di formazione dedicata aiprogetti selezionati.

Intitolato Altra voce, altro spazio il Festival si svolgerà a Venezia dal 4 al 13ottobre. E’ un Festival che apre atutto il contemporaneo con 33concerti in 10 giorni, 81 compositori di cui più della metàtrentenni nati negli anni ’70 e ’80, 30prime mondiali e 10 novità perl’Italia.

Luciano Berio – a cui si rende omaggio neldecennale della scomparsa – e KarlheinzStockhausen sono presenti con alcune opere cardine e preannunciano le nuovegenerazioni di compositori – EricMaestri, Daniele Ghisi, Vittorio Montalti, Evis Sammoutis, Kristian Ireland, Chris Swithinbank,Raffaele Grimaldi, Franco Venturini, Ryo Dainob, fra gli altri – ampiamenterappresentate, al pari della generazione di mezzo con Luca Francesconi, Micheledall’Ongaro, Alessandro Solbiati,Marco Stroppa, Magnus Lindberg, per citarne alcuni. Così come cisaranno i grandi studi informatici,dall’Ircam a Tempo Reale, luoghi di tutte le sperimentazioni e anche oggi puntidi riferimento per tanti compositori.

Alle nuove generazioni di compositori corrispondono poi nuovi interpreti, da tempo di importanzadecisiva nello sviluppo del pensiero musicale. Il 57. Festival saràpalcoscenico di nuovi talenti internazionali, con il trentaquattrennecornettista e clarinettista MicheleMarelli, il trentunenne violinista MarcoFusi, il contrabbassista DanieleRoccato, accanto ai fuoriclasse FrancescoD’Orazio per il violino e ChristopheDesjardins per la viola. Allo stesso modo, oltre ai grandi ensemble Accroche Note, CourtCircuit, il quartetto Kairos eil trio Arbós, i riflettori siaccendono su recentissime formazioni:L’imaginaire, L’instant donné, ilQuartetto Maurice e l’MDI.

Inaugurano ilFestival il 4 ottobrelo spettacolare Helicopter String Quartet di Stockhausen, complici gliinterpreti di Irvine Arditti, e ilconcerto dell’Orchestra del Teatro La Fenice in omaggio a Sofija Gubajdulina, Leone d’oro allacarriera. Il Leone d’argento perle nuove realtà musicali, attribuito quest’anno alla Fondazione Spinola Banna per l’Arte, sarà occasione di un excursus sullostrumento-voce, grazie alla tecnica dei Neuevocalsolisten,terreno su cui si misureranno anche l’ensemble Le cris de Paris e uno dei più originali vocalist del mondo, David Moss.

Il singspielSalvatore Sciarrino, le opere da camera dei trentenni Vittorio Montalti e Raffaele Grimaldi,entrambe con la regia di GiancarloCauteruccio, il monodramma di Fabiÿa1nPanisiello su testi originali di Erri De Luca apriranno al mondo del teatro musicale. Mentre da Allabreve, il ciclo ideato da RadioFrance che commissiona nuovecreazioni di dieci minuti, arriveranno autori e brani con cui ampliare ilpanorama di novità nella musica contemporanea. Lo stesso vale per il concertodi /nu/thing, collettivo nato attorno a un blog di giovanicompositori curiosi del loro lavoro e di quello degli altri che, su invito delDirettore Ivan Fedele, ha impaginato il programma come una sorta di playlist,dove elettronica, voce e video sono parte integrante, compresi i corti di Usavichresi noti da MTV. In questo ampio spettro della musica contemporanea non mancauno sguardo sul futuro con il suono in3D del dispositivo Wave FieldSynthesis, con cui riscriverepartiture del passato e del presente o scriverne di nuove tout court; e con il mondo sonoro di Pietro Luca Congedo, che farà ascoltare la “voce della materia” grazie a nuove invenzioni strumentali traapparati percussivi, protesi, automazioni ed elettronica. Con questa edizione,inoltre, il Festival diventa punto di riferimento per una fitta rete di partenariati coproduttivi e dicollaborazione che portano alcuni appuntamenti oltre Venezia: da Radio France, con cui la Biennale haavviato uno scambio di commissioni a giovani compositori, al Teatro Comunale di Bologna conl’Orchestra e il Coro di voci bianche, al Teatrodel Maggio Musicale, il Teatro diScandicci, l’Orchestra della Toscana e Tempo Reale, l’Istituto polacco di Roma e l’Istituto Italiano di Cultura a Madrid, l’Ircam e Court-Circuit,oltre al partner storico della BiennaleMusica, il Teatro La Fenice conla sua Orchestra, e alle collaborazioni consolidate con l’Orchestra di Padova e del Veneto e il Conservatorio di Venezia.

Anche quest’anno sul QuartoPalcoscenico, la scena virtuale dedicata dal sito della Biennale allospettacolo dal vivo (www.labiennale.org/it/mediacenter/quarto_palcoscenico/),si potranno seguire da vicino lo svolgimento di Biennale College, leanticipazioni sui programmi, e i Festival stessi in presa diretta coninterviste, making of deglispettacoli, guide all’ascolto, streamingdegli avvenimenti salienti – premiazioni, incontri, spettacoli e concerti dipunta.

Le attività della Biennale di Venezia per Danza Musica eTeatro, che vede questi Settori impegnati sul terreno della formazione, dellaricerca, della produzione e della programmazione a livello internazionale,trovano sostegno continuativo nella Regione del Veneto, che ad essi riconosce la capacità diuna progettualità a lungo termine che tenga conto delle generazioni future.

 

E’ sulla base di una convergenza di intenti che il nuovoprogetto di Biennale Collegeaderisce alla partnership con la Rai –Radiotelevisione italiana attraverso RaiScuola, il canale digitale dedicato al mondo della formazione e dellaricerca. Saranno i giornalisti e le troupe di Rai Scuola a raccontare edocumentare le diverse tappe di Biennale College, realizzando prodotti crossmediali che troveranno diffusione sul web della Biennale – attraverso il QuartoPalcoscenico – e della Rai, sui canali tematici di Rai Scuola e RaiEducational, nonché sulla rete generalista Rai 3, per promuovere ad un pubblicosempre più ampio la ricerca artistica.

 

RaiRadio 3, da anni partner della Biennale Musica, attraverso Radio 3 Suite testimonierà coninterviste e la trasmissione integrale di tutti i concerti, in diretta o indifferita, i momenti salienti del 57. Festival Internazionale di MusicaContemporanea. Quest’anno, inoltre, un collegamento giornaliero, semprenell’ambito di Radio 3 Suite, darà voce ai protagonisti del teatrocontemporaneo con le cronache dal 42. Festival Internazionale del Teatro.

 

Tutte le informazioni sulle attività 2013 dei Settori Danza Musica eTeatro sono disponibili sul sito www.labiennale.org

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