L’Azienda di Soggiorno di Merano ha raggiunto nel 2025 un traguardo storico straordinario: 170 anni di attività ininterrotta nel settore turistico. Fondata nel 1855, rappresenta uno dei primi enti turistici strutturati del Tirolo storico e tra i pionieri in Italia e Europa, anticipando di decenni l’esplosione del turismo moderno.
Questa longevità eccezionale – diciassette decenni consecutivi di operatività, escluse solo le parentesi belliche del XX secolo – testimonia la capacità visionaria di un’organizzazione che ha saputo trasformare una piccola località alpina in una destinazione internazionale di prestigio.
Merano: le origini del turismo termale nelle Alpi
Nel 1855, quando il turismo moderno era ancora un concetto embrionale, Merano si affacciava al panorama del turismo termale grazie a personalità illuminate come il medico Franz Tappeiner e il sindaco Josef Valentin Haller. La città, dopo un periodo di marginalità seguito al trasferimento della residenza asburgica a Innsbruck, iniziava la sua rinascita sfruttando il clima mite e la posizione strategica tra Alpi e Mediterraneo.
I primi viaggiatori arrivavano in cerca di sollievo per disturbi respiratori, in particolare la tubercolosi. Le cure climatiche e la celebre cura dell’uva divennero rapidamente sinonimi della Merano termale, creando un modello di turismo del benessere che anticipava le tendenze contemporanee.
L’età d’oro della Belle Époque meranese
Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, l’azienda turismo orchestrò la trasformazione di Merano in una destinazione cosmopolita di primo piano. L’arrivo della ferrovia nel 1881 segnò l’inizio di un’espansione infrastrutturale senza precedenti: il primo Kurhaus (1874), il Teatro Puccini (1900), il nuovo Ospedale (1905) e il Kursaal (1914).
Il Palace Hotel, inaugurato nel 1906, divenne simbolo dell’ospitalità meranese, attirando aristocratici, artisti e letterati europei. L’Orchestra di Cura completava un’offerta culturale che univa benessere fisico e arricchimento spirituale, creando un clima di tolleranza e cosmopolitismo unico nelle Alpi.
Resilienza attraverso guerre e trasformazioni
La storia dell’azienda turismo meranese è anche una storia di resilienza. Il primo conflitto mondiale interruppe bruscamente lo slancio turistico, ma già nel 1920 l’ente tornava operativo con rinnovato successo. Durante il fascismo, l’“Azienda di cura, soggiorno e turismo” proseguì la missione originaria, promuovendo il turismo invernale e sviluppando nuove strutture come l’ippodromo e il primo impianto termale negli anni Trenta.
Il secondo dopoguerra portò sfide inedite: il boom economico e la motorizzazione di massa mutarono profondamente i flussi turistici. L’Azienda di Soggiorno rispose puntando su convegni, eventi culturali e promozione internazionale, rinnovando costantemente la propria strategia.
Sostenibilità e innovazione per il futuro
Oggi l’azienda turismo rappresenta un pilastro della città, continuando a difendere il modello di ospitalità basato su equilibrio, qualità della vita e armonia. La certificazione “Green Destination” ottenuta nel 2024 testimonia l’impegno verso un progresso sostenibile dal punto di vista ambientale, economico e sociale.
“Il traguardo dei 170 anni implica di interrogarsi sul passato per costruire il futuro”, sottolineano dall’ente. La sinergia tra turismo, salute e cultura rimane la cifra distintiva di Merano, un modello che ha anticipato le tendenze del turismo esperienziale contemporaneo.
L’Azienda di Soggiorno di Merano continua così la sua missione con la stessa visione e coraggio dei fondatori, rappresentando un esempio unico di longevità e innovazione nel panorama turistico europeo. Una storia che dimostra come l’eccellenza nell’ospitalità possa attraversare i secoli, adattandosi ai cambiamenti senza perdere la propria identità distintiva.