Il generale Roberto Vannacci contro la proposta di legge del dem Arturo Scotto, che chiede di vietare l’intitolazione di strade e piazze a chi nel tempo, a partire dal fascismo, ha appoggiato politiche razziali e antisemite.
“Scotto – dice il leader di Futuro Nazionale all’Adnkronos – ha perso la bussola, probabilmente l’ha buttata a mare insieme al telefonino quando era sulla regata Sumud – dico così perché io di Flottiglia ne conosco una sola-. Invece di pensare a restringere le libertà altrui di titolare vie, piazze, aule e palazzetti si preoccupi dei violenti e facinorosi che animano le manifestazioni propal e pro centri sociali, si preoccupi dei suoi colleghi di sinistra che invadono le aule del parlamento per impedire le conferenze stampa regolarmente approvate e programmate e si preoccupi dei capi dei sindacato che inneggiano alla rivolta sociale e si preoccupi delle piazze e delle vie dedicate all’infoibatore Tito“
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“I reati d’opinione – replica il generale – sono una aberrazione liberticida e andrebbero cancellati da qualsiasi ordinamento. Ma, con l’approccio tipico della sinistra, Scotto anela alla libertà solo delle proprie idee e non di quelle degli altri. Le idee si combattono con le argomentazioni, caro Scotto, e non con la censura, i tribunali e le leggi degne della dittatura Orwelliana”
. Scotto, conclude, “si preoccupi,a proposito di antisemitismo, dei suoi compagni di sinistra che ormai usualmente durante le manifestazioni propal bruciano la bandiera di Israele nella piazze”
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