Allo Stadio Flaminio nasce la Casa del Rugby

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[oblo_image id=”2″]E’ di ieri la notizia che il Sindaco di Roma Walter Weltroni, d’intesa con Gianni Petrucci (Presidente del CONI) ha fatto approvare dalla giunta capitolina un provvedimento che destina alla Federazione Italiana Rugby (Fir) la gestione e la ristrutturazione dello Stadio Flaminio, da 7 anni sede ufficiale del Sei Nazioni in Italia.

Il progetto prevede lo stanziamento di 8 milioni di Euro per completare i lavori di rinnovamento dell’impianto che dovranno terminare entro dicembre 2008, secondo le anticipazioni di Giancarlo Dondi, presidente della Fir.

Questa iniziativa è nata sull’onda dell’entusiasmo dei grandissimi risultati di pubblico ottenuti fin qui dalla nostra Nazionale di rugby, ormai seguita da numerosi tifosi in ogni parte del Paese; infatti, anche se purtroppo durante gli ultimi Mondiali in ottobre non siamo riusciti a qualificarci ai quarti di finale, quest’anno gli Azzurri hanno comunque ottenuto straordinarie imprese, vincendo per la prima volta fuori casa nel Sei Nazioni contro la Scozia, e poi battendo a Roma il Galles: due vittorie storiche che hanno contribuito a far crescere la passione degli italiani per questo sport.

Tutto ciò però non determinerà affatto la “cacciata” di altri sport dal Flaminio. Infatti, secondo anche l’assessore allo Sport Roberto Morassut, squadre come la Cisco Roma di calcio, la Roma Rugby Capitolina e le altre Nazionali di pugilato, ginnastica e nuoto continueranno a giocare e ad allenarsi nei vari impianti dello stadio, con strutture ancora più nuove ed efficienti.

Prima della fine dell’anno verranno approvate tutte le delibere necessarie per far partire i lavori di ristrutturazione, in modo che da gennaio essi possano iniziare a pieno ritmo.