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Make Sense Campaign 2026: 4.401 visite gratuite e 192 centri per la diagnosi precoce dei tumori testa-collo

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Sono 4.401 le persone che hanno scelto di sottoporsi a una visita gratuita di diagnosi precoce durante la Make Sense Campaign 2026, la campagna europea di sensibilizzazione sui tumori del distretto testa-collo giunta alla sua quattordicesima edizione. L’iniziativa, svoltasi dal 21 al 26 settembre su tutto il territorio nazionale, ha registrato un incremento del 28,86% dei centri partecipanti rispetto all’anno precedente: da 149 a 192 strutture sanitarie.

Di quelle 4.401 persone visitate, 804 sono state indirizzate ad approfondimenti diagnostici. Un dato che, come sottolinea l’Associazione Italiana di Oncologia Cervico-Cefalica ETS (AIOCC), promotrice italiana della campagna, è ancora parziale: i numeri sono stati raccolti presso l’87,5% dei centri aderenti e sono destinati a crescere con il completamento della raccolta dati.

Una rete capillare da Nord a Sud, fino all’Albania

Le 192 strutture coinvolte comprendono 160 enti pubblici e 32 privati, tra ospedali, cliniche, ASL, AUSL e ASST. La rete ha coperto tutte le regioni italiane, con una presenza particolarmente estesa in Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Sicilia e Veneto. Le visite erano accessibili gratuitamente, ad accesso libero o su prenotazione. Oltre ai confini nazionali, hanno aderito anche la Repubblica di San Marino e un centro in Albania.

La campagna ha avuto una risonanza significativa anche sui canali digitali: la pagina Facebook di AIOCC ha totalizzato quasi 1,6 milioni di visualizzazioni, oltre 11.900 clic sui contenuti e più di 940 interazioni nel periodo dell’iniziativa.

Perché la diagnosi precoce cambia tutto

I tumori del distretto testa-collo comprendono tutte le neoplasie che si sviluppano in quest’area, esclusi occhi, cervello ed esofago. Colpiscono più frequentemente gli uomini e le persone over 40, ma le diagnosi tra donne e under 40 sono in aumento. I principali fattori di rischio sono alcol e tabacco, responsabili stimati del 75% dei casi, con un rischio esponenzialmente più alto per chi li combina. Contribuiscono anche la scarsa igiene orale, un’alimentazione povera di frutta e verdura, l’esposizione professionale alla polvere di legno e le infezioni da HPV cancerogeno.

Il problema centrale è che questi tumori si manifestano con sintomi facilmente confondibili con disturbi stagionali. Quando la malattia viene individuata nelle fasi iniziali, il tasso di sopravvivenza supera l’80-90% e i trattamenti sono meno aggressivi. Una diagnosi tardiva riduce le possibilità di cura e compromette la qualità di vita.

La regola da tenere a mente è semplice: un sintomo che persiste per tre settimane o più è un segnale da non ignorare. Gli esperti indicano come campanelli d’allarme il dolore alla lingua, le ulcere che non guariscono, le macchie rosse o bianche in bocca, il mal di gola persistente, la raucedine, la difficoltà a deglutire, il gonfiore del collo, il naso chiuso da un lato e le perdite di sangue dal naso. Uno solo di questi sintomi, per tre settimane, è sufficiente per rivolgersi al medico.

Un fumetto per raccontare la malattia

Tra le iniziative collaterali alla campagna spicca la pubblicazione di Storie di vita, storie di cura. Testa-collo: biografia a fumetti di un distretto anatomico, volume della collana Graphic Anatomy edita da BeccoGiallo, disponibile in libreria dal 25 settembre. Il libro è scritto da Massimo Cirri, psicologo, giornalista e storico conduttore di Caterpillar su Rai Radio 2, e illustrato da Davide Narducci ed Ernesto Anderle, con la collaborazione scientifica di AIOCC, Stefano Ratti e Veronica Moretti.

Il volume racconta quattro storie vere di persone che hanno affrontato un tumore del distretto testa-collo. Cirri fa da filo conduttore e condivide anche la propria esperienza personale. Al centro della narrazione, il valore del dialogo tra medico e paziente e la costruzione di un’alleanza terapeutica fondata sull’ascolto. La pubblicazione è stata accompagnata da un calendario di presentazioni in dieci città italiane: Bari, Venezia, Bologna, Pavia, Modena, Milano, Napoli, Roma, Lucca e Cagliari.

La campagna nel contesto europeo

La Make Sense Campaign nasce nel 2013 su iniziativa della European Head & Neck Society (EHNS), dopo che un’indagine aveva rivelato come quasi tre quarti degli europei non conoscessero i sintomi dei tumori testa-collo e il 38% non ne avesse mai sentito parlare. Da allora la campagna ha coinvolto un numero crescente di paesi: nel 2023 erano 18, tra cui Brasile e diversi stati europei. Il motto dell’edizione 2026 è Parità di accesso, parità di cure: unire l’Europa contro il cancro del testa-collo.

In Italia la campagna è promossa da AIOCC, unica associazione multidisciplinare del settore nel paese, con il patrocinio di FNOMCEO e Fondazione Cariplo, tra gli altri, e il contributo non condizionante di Merck, BeOne e Amplifon. Ulteriori informazioni e l’elenco completo dei centri partecipanti sono disponibili su www.aiocc.it e su www.makesensecampaign.eu/it/.

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