Dal 7 al 15 novembre 2026, Olbia ospita la quindicesima edizione di Storie di un attimo, festival popolare della fotografia prodotto dall’Associazione Argonauti APS. Nove giorni di mostre diffuse tra il Museo Archeologico e altri spazi della città, con incontri, proiezioni, workshop e la tradizionale mostra mercato di macchine fotografiche. Il grande reportage è il filo conduttore di questa edizione: conflitti in Indocina, Palestina, Egitto, India e le storie di integrazione a Olbia.
Il festival ha portato in Sardegna, nel corso degli anni, alcuni dei nomi più autorevoli della fotografia italiana e internazionale: Gianni Berengo Gardin, Mauro Galligani, Franco Zecchin, Francesco Cito, Giorgio Lotti, Tano D’Amico. La quindicesima edizione rinnova questo dialogo tra grandi firme, professionisti e autori emergenti.
Le mostre: dalla valigia di un fotoreporter alla Palestina
Al Museo Archeologico di Olbia apre La valigia vietnamita, mostra nata da un ritrovamento straordinario. François Sully, fotoreporter francese che trascorse ventiquattro anni in Indocina documentando i conflitti che attraversarono quella regione, soggiornava a Porto Cervo durante le pause dal fronte. Morì nel 1971 in un incidente in elicottero. La sua casa rimase abbandonata a lungo, finché i suoi beni — tra cui una valigia con stampe fotografiche, negativi, diapositive, una fotocamera e un registratore — passarono all’Associazione Argonauti. Le immagini digitalizzate e recuperate dall’archivio documentano il conflitto tra francesi e Viet Minh, con scene del fronte settentrionale, della battaglia di Dien Bien Phu e della vita quotidiana.
Sempre al Museo Archeologico, Francesco Cito presenta Effetà, reportage dedicato ai bambini e ai giovani con disabilità uditiva in Palestina, seguiti dall’Istituto Effetà Paolo VI di Betlemme. Un lavoro che racconta con partecipazione storie spesso lontane dall’attenzione pubblica.
Ugo Panella porta invece il pubblico ad Al-Qarafa con Il Cairo, la città dei morti. Uno dei più antichi cimiteri musulmani d’Egitto, che si estende per circa dieci chilometri lungo la sponda orientale del Nilo, è diventato dal dopoguerra rifugio per oltre un milione di persone in fuga da guerre e carestie. Panella ha documentato per anni questa realtà in cui vivi e morti condividono gli stessi spazi.
Gli altri progetti espositivi in città
Allo Spazio Holo, Hermes Mereghetti presenta In-Visibile, progetto sul disagio mentale che cerca di dare forma visiva a condizioni emotive e disturbi difficili da raccontare. Al Refettorio dell’Arte, Giulio Casti propone Indian Railway, viaggio fotografico tra i passeggeri delle ferrovie indiane, mentre Nivia Iglesias Davis firma New Generation, reportage sui giovani migranti che vivono e lavorano a Olbia, realizzato in collaborazione con l’associazione omonima impegnata nell’integrazione culturale.
Alla Società dello Stucco, Marco Navone presenta Bac Ha, Buffalo Market e altre storie, reportage in bianco e nero girato su pellicola nel Vietnam settentrionale nel maggio 2026. Le immagini raccontano una società in cui tradizioni ancestrali e smartphone convivono in modo straniante.
Completa il percorso espositivo Scatti fra le nuvole. Il fumetto incontra la fotografia, collettiva al Refettorio dell’Arte che esplora il rapporto tra fotografia e fumetto. In mostra opere di Manfred Sommer, Attilio Micheluzzi e Carlo Bisi, insieme a graphic novel dedicate a Robert Capa, Weegee e Gerda Taro firmate da Florent Silloray, Max de Radiguès, Wauter Mannaert e Sara Vivian.
Incontri, proiezioni e workshop
Il programma di incontri apre sabato 7 novembre con due appuntamenti in parallelo: alle 17:30 al Museo Archeologico Francesco Cito incontra il pubblico, mentre alle 19:00 allo Spazio Holo tocca a Hermes Mereghetti. Sempre il 7 novembre, Mereghetti conduce Photo Smartphone, workshop sulle possibilità espressive della fotografia da cellulare, al Politecnico Argonauti dalle 9:30 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 17:00.
Domenica 8 novembre, alle 18:30, il Politecnico Argonauti proietta War Photographer, il documentario di Christian Frei dedicato a James Nachtwey. Introduce la serata Francesco Cito. Il calendario prosegue giovedì 12 novembre alle 19:00 con Marella Giovannelli e il suo La Dolce vita irriverente, e sabato 14 novembre alle 18:00 con Ugo Panella, che racconta il suo lavoro di fotoreporter.
Il Refettorio delle idee e le attività per le scuole
Torna anche Il Refettorio delle idee, spazio allestito al Refettorio dell’Arte con graphic novel, fumetti e giochi dedicati alla fotografia. Durante la settimana del festival si possono seguire lezioni e dimostrazioni pratiche, incluse attività di sviluppo e scansione di pellicole in bianco e nero.
Il festival mette a disposizione gratuitamente attrezzature e personale per lezioni dimostrative nelle scuole di ogni ordine e grado, con moduli di due o tre ore organizzabili anche direttamente negli istituti.
La mostra mercato chiude il festival
Domenica 15 novembre, l’edizione si chiude con la quindicesima Mostra Mercato di macchine fotografiche usate e da collezione. Fotocamere, attrezzature e oggetti da collezione per gli appassionati di fotografia analogica e digitale. Un appuntamento fisso che ogni anno richiama collezionisti e curiosi.
Orari e giorni di apertura delle singole mostre sono disponibili su www.storiediunattimo.com.