La grande tradizione del melodramma italiano ha conquistato il pubblico di Baku, capitale dell’Azerbaigian, dove è andata in scena ‘Turandot’, l’ultimo capolavoro operistico di Giacomo Puccini. Una serata di grande prestigio artistico, che ha riunito interpreti di fama internazionale e musicisti del Teatro dell’Opera di Baku, concludendosi con dieci minuti di applausi.
Sul palcoscenico del Teatro Heydar Aliyev, uno dei luoghi simbolo della vita culturale della capitale azera, la musica di Puccini ha ritrovato tutta la sua forza espressiva, tra la solennità delle grandi scene corali, il fascino delle melodie più celebri e la tensione drammatica di una vicenda che continua ad affascinare il pubblico di tutto il mondo. A dirigere l’Orchestra e il Coro del Teatro dell’Opera di Baku è stata il maestro Beatrice Venezi, protagonista di una serata accolta con entusiasmo dagli spettatori. La sua direzione ha guidato l’esecuzione di una partitura tra le più impegnative e spettacolari del repertorio lirico, nella quale la ricchezza orchestrale si intreccia con la potenza delle voci e con le atmosfere suggestive create dal compositore lucchese.
Uno dei protagonisti più attesi è stato Yusif Eyvazov, tenore di fama internazionale e direttore artistico del Teatro dell’Opera di Baku, che ha interpretato il ruolo di Calaf, il principe ignoto disposto ad affrontare gli enigmi mortali della principessa Turandot pur di conquistarne l’amore. Nel ruolo della protagonista femminile, la principessa Turandot, si è esibita il soprano Carmen Giannattasio. Accanto ai protagonisti, l’Orchestra e il Coro del Teatro dell’Opera di Baku hanno contribuito a dare vita alla ricchezza sonora di una delle opere più spettacolari del repertorio italiano, caratterizzata da grandi scene d’insieme, suggestioni orientali e momenti di straordinaria intensità emotiva. Il momento conclusivo ha suggellato il successo della serata: dieci minuti di applausi hanno accompagnato il finale, tributando un caloroso riconoscimento ai protagonisti, al maestro Beatrice Venezi, all’Orchestra e al Coro del Teatro dell’Opera di Baku. Il successo della serata potrebbe inoltre segnare l’inizio di un nuovo capitolo nel rapporto artistico tra Beatrice Venezi e la capitale azera. Sulla scia dell’accoglienza ricevuta per ‘Turandot’, alla direttrice d’orchestra è stato chiesto di tornare a dirigere a Baku anche nel 2027.