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Sostenibilità, Giovannini (Asvis): “Accelerare verso Agenda 2030 per il Paese e i giovani”

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Rispetto agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030, l’Italia non è posizionata bene. “Su 17 Obiettivi ne abbiamo 5 in cui siamo in una situazione peggiore oggi rispetto a quella del 2010. E guardando anche agli obiettivi in prospettiva, gran parte dei target che ci siamo impegnati a raggiungere a livello europeo o con le programmazioni nazionali non verranno raggiunti. Quindi dobbiamo accelerare in tutti i modi, ma non per essere bravi in una classifica, ma per migliorare la condizione economica, sociale e ambientale del nostro Paese, che è quello tra l’altro che chiedono i nostri giovani”. Così Enrico Giovannini, direttore scientifico dell’ASviS, a margine della presentazione dell’undicesimo Rapporto dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, dal titolo ‘Agenda per la prossima legislatura. E non solo’, oggi a Roma nell’Aula dei Gruppi parlamentari della Camera dei Deputati.

Per mettere l’Italia sulla buona strada verso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, “il rapporto presenta un ampio spettro di interventi sulle varie tematiche, frutto del lavoro dei nostri mille esperti. Ma nel breve termine si possono fare tre cose che possono cambiare il modo di fare le politiche. Primo: adottare la Strategia Nazionale di Sviluppo Sostenibile entro fine anno e farla diventare la guida di tutte le politiche settoriali, superando la frammentazione che invece ha caratterizzato purtroppo anche questa legislatura. Secondo: introdurre una governance anticipante, come ci raccomanda l’Onu e la Commissione europea, cioè istituzioni capaci di anticipare il futuro e non di reagire solo alle emergenze. Terzo, ancora più importante: attuare subito la riforma dell’anno scorso che impone al governo e al Parlamento di valutare l’impatto delle nuove leggi in termini ambientali e sociali sui giovani e sulle future generazioni. Anche questa sarebbe una bella risposta alle giuste rivendicazioni dei giovani che chiedono futuro. È un anno che aspettiamo il decreto di attuazione, è veramente il caso di procedere”.

Guardando alla manovra, quali misure sono necessarie? “Abbiamo una povertà molto diffusa e stabile con 5,4 milioni di persone in condizione di povertà assoluta, di cui 1,1 milioni minori – dice Giovannini – La povertà non si batte semplicemente dando dei bonus. Bisogna migliorare, come indichiamo nel rapporto, gli strumenti di lotta alla povertà. E poi realizzare al più presto il Piano Nazionale di Ripristino della Natura. Entro il 2030 dobbiamo ripristinare il 30% degli ecosistemi distrutti: grande opportunità per creare lavoro, per migliorare la condizione di vita delle persone. E poi, ma non meno importante, il lavoro, il lavoro di qualità che manca in molte aree del Paese, soprattutto per giovani e donne”.

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