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Sguardi VI edizione: Ugo Dighero apre la stagione teatrale di Pianezza il 29 ottobre

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Ugo Dighero apre giovedì 29 ottobre la sesta edizione di Sguardi, la stagione di teatro, danza e performing arts che porta a Pianezza, nell’area metropolitana torinese, artisti di rilievo nazionale e internazionale. L’attore genovese porta in scena due monologhi storici di Dario Fo e Franca Rame, rivisitati in chiave personale: Il primo miracolo di Gesù Bambino e La parpàja topola.

I due testi appartengono al repertorio più celebre del Premio Nobel per la Letteratura. Nel primo, la Sacra Famiglia in fuga verso l’Egitto si ferma a Jaffa: Gesù, lasciato solo tra i bambini del posto, viene deriso come straniero e tenta di conquistarsi l’amicizia dei coetanei con un piccolo miracolo. Nel secondo, un giovane capraio improvvisamente ricco diventa il partito più ambito del paese, ma il terrore per le donne instillatogli dal padrone defunto complica la prima notte di nozze. Entrambi i brani mescolano comicità e contenuto, con la leggerezza narrativa che caratterizza la drammaturgia di Fo.

L’appuntamento è alle 21 al Barrocco, in Piazza SS. Pietro e Paolo a Pianezza.

Una stagione diffusa tra più luoghi del territorio

Sguardi è un progetto di Progetto Zoran, con la direzione artistica di Silvia Mercuriati, realizzato in collaborazione con la Fondazione Piemonte dal Vivo nell’ambito del progetto Corto Circuito. La stagione è concepita come rassegna diffusa: gli spettacoli si tengono in luoghi diversi del territorio, tra il Barrocco, il Salone San Pancrazio, Villa Lascaris a Pianezza e la Lavanderia a Vapore di Collegno.

Viviamo in un tempo che ha sempre più fretta. Un tempo in cui la tecnologia ci permette di essere costantemente connessi, ma nel quale rischiamo, paradossalmente, di perdere il contatto con l’umanità e con la qualità delle relazioni, afferma Silvia Mercuriati. Il teatro ci chiede di fermarci, ci costringe a guardarci in faccia, ad ascoltare i silenzi e le pause. SGUARDI è innanzitutto questo: un tempo in cui le persone si incontrano, si lasciano attraversare da storie e narrazioni che parlano del loro modo di vivere il presente.

Matteo Negrin, direttore di Piemonte dal Vivo, sottolinea come una stagione teatrale sia un patto che si rinnova tra il teatro e la sua comunità, capace di far dialogare artisti, programmatori e pubblico, aggiungendo che il teatro si conferma uno spazio pubblico essenziale, inteso come luogo di incontro, ascolto, immaginazione e responsabilità condivisa.

Il programma da novembre a giugno

Giovedì 12 novembre tocca a Medea, 10 anni di strada del Teatro dei Borgia, al Salone San Pancrazio. Lo spettacolo, scritto e diretto da Gianpiero Alighiero Borgia e interpretato da Elena Cotugno, rilegge il mito di Euripide per raccontare la tratta delle donne straniere ridotte in schiavitù nel racket della prostituzione. Per questa interpretazione Cotugno ha vinto il premio Le maschere del teatro italiano. L’appuntamento è inserito nella programmazione comunale per la Giornata Internazionale contro la violenza di genere.

Il 14 gennaio arriva al Barrocco Pietro Giannini, vincitore del Premio UBU come miglior attore under 35, con La Traiettoria calante: un monologo sul crollo del Ponte Morandi di Genova del 14 agosto 2018, ricostruito con documenti e testimonianze insieme al Comitato Ricordo Vittime Parenti Ponte Morandi. La narrazione alterna cronaca e satira amara in un racconto che attraversa vittime, colpevoli, demagogia e omissioni.

L’11 febbraio è la volta di Fabbrico. Storia di un paese antifascista, scritto e interpretato da Massimiliano Loizzi: un meta-teatro civile che racconta cent’anni di lotte sociali e antifascismo in un piccolo comune del Reggiano, intrecciando storia locale e memoria collettiva nazionale. Lo spettacolo è selezionato nell’ambito del progetto Fringe in Rete del Torino Fringe Festival 2026.

Il 24 marzo, al Salone San Pancrazio, prima nazionale di Da grande voglio fare rumore. Un concerto per popcorn, batteria e corpi in rivolta, scritto, diretto e interpretato dalla stessa Silvia Mercuriati con Raffaello Allemanini. Lo spettacolo attraversa storie dimenticate e rivoluzioni culturali partendo dalla promessa di libertà del rock&roll, trasformando il ritmo in gesto politico.

Il 15 aprile la stagione si sposta alla Lavanderia a Vapore di Collegno con Good vibes only (the great effort) di Francesca Santamaria, secondo capitolo di una trilogia dedicata allo scrolling digitale. La performer, con la partecipazione di Juan Claudio Averoff Rico, incarna l’infinito flusso di dati e trend imposto da un’entità algoritmica, fino all’emergere dell’errore umano che scardina il meccanismo.

Il 13 maggio al Salone San Pancrazio va in scena Tecniche di lavoro di gruppo, scritto e interpretato da Pietro Cerchiello, pluripremiato — tra gli altri riconoscimenti, Miglior Drammaturgia Teatri Riflessi 2024 e Miglior Spettacolo per il Pubblico di Giovani Realtà del Teatro 2024. Un giovane attore insegna teatro in una scuola media di una città alla deriva, in un racconto tragicomico liberamente ispirato a una storia vera.

Chiude la stagione il 3 giugno a Villa Lascaris Mia mamma fa il notaio, ma anche il risotto, scritto e interpretato da Filippo Capobianco, campione mondiale di poetry slam e vincitore del FringeMI 2024. Lo spettacolo racconta il difficile dialogo tra un bambino e una madre sempre indaffarata, attraverso un viaggio di formazione in cui la poesia è l’unica guida.

Biglietti e informazioni

Il costo del biglietto intero è 18 euro, ridotto 16 euro per under 25 e over 60, 15 euro con convenzioni. L’abbonamento per 8 spettacoli costa 96 euro. Sono accettate le carte cultura.

Prenotazioni al numero 328 739 8987 o via email a sguardi@progettozoran.com. Il sito della rassegna è www.sguardi.com.

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