Un bassorilievo in gesso mai visto prima e tre cere rosse su ardesia appena restaurate: sono le scoperte al centro di Opera grandiosa ed immortale, la mostra che il Museo Gypsotheca Antonio Canova di Possagno dedica al progetto canoviano per il monumento funerario di Horatio Nelson. L’esposizione apre il 1° novembre 2026 e resterà visitabile fino al 25 aprile 2027.
Il soggetto è uno dei capitoli meno esplorati della produzione di Antonio Canova: il monumento pensato per celebrare l’ammiraglio della Royal Navy caduto a Trafalgar nel 1805, figura che nell’Inghilterra dell’epoca incarnava l’ideale dell’eroe nazionale. La mostra, ideata e curata da Paolo Mariuz, non si limita a ricostruire le fasi del progetto ma lo inserisce in una riflessione più ampia: come Canova elaborava, nel passaggio tra Settecento e Ottocento, la figura dell’eroe moderno e quale linguaggio scultoreo sceglieva per tradurla in marmo.
Il bassorilievo inedito e le cere restaurate
Il pezzo più atteso è il bassorilievo in gesso individuato di recente nei depositi della Gypsotheca. Si tratta di un’opera preparatoria che non era mai stata esposta al pubblico e che aggiunge un tassello concreto alla comprensione del metodo di lavoro canoviano. Accanto a questo, tornano in mostra dopo il restauro le tre cere rosse su ardesia, opere preparatorie per il monumento a Nelson che documentano le fasi intermedie del processo creativo.
Il percorso espositivo permette così di seguire il cantiere intellettuale e materiale di Canova: dai primi abbozzi alle prove in cera, fino ai modelli in gesso che precedevano la lavorazione definitiva del marmo. Un metodo rigoroso e stratificato, che la Gypsotheca conserva in modo eccezionale proprio perché Canova volle che i suoi modelli restassero a Possagno.
Dove e quando
Opera grandiosa ed immortale è visitabile al Museo Gypsotheca Antonio Canova di Possagno, in provincia di Treviso, dall’1 novembre 2026 al 25 aprile 2027. Il museo sorge nel paese natale dello scultore e conserva la più grande collezione al mondo di gessi originali canoviani.