Un rifugio antiaereo sotto uno studio storico milanese, due movimenti del Quatuor pour la fin du Temps di Olivier Messiaen e un pubblico a distanza ravvicinata dai musicisti. Domenica 8 novembre Studio Portaluppi inaugura C’est l’heure de bien faire, il suo programma culturale, con Listening: un pomeriggio che trasforma l’ascolto in esperienza fisica e architettonica.
L’appuntamento si svolge in Via Morozzo della Rocca 5, a Milano, e si articola in due sessioni di musica da camera — alle 17:00 e alle 17:30 — seguite da un talk alle 18:00. La partecipazione è aperta al pubblico su prenotazione.
Nel bunker con Messiaen
Il cuore dell’evento è il rifugio antiaereo situato sotto lo Studio storico di Piero Portaluppi. Qui vengono eseguiti due movimenti del Quatuor pour la fin du Temps: Abîme des oiseaux, per clarinetto solo, e Louange à l’Éternité de Jésus, per violoncello e pianoforte. I due brani costruiscono, nelle parole del progetto, un loop dall’abisso all’eternità — dalla finitezza del tempo alla sua dissoluzione.
Il Quatuor è una delle opere più dense della musica da camera del Novecento. Messiaen lo compose durante la prigionia nello Stalag VIII-A, nei pressi di Görlitz, e lo eseguì per la prima volta nel gennaio del 1941, con sé stesso al pianoforte. Portarlo in un bunker milanese non è una scelta casuale: lo spazio diventa parte integrante dell’esecuzione, con la sua acustica, la propagazione delle vibrazioni, la prossimità fisica tra musicisti e ascoltatori.
Un’installazione luminosa curata dal regista teatrale Fabrizio Visconti e dal lighting designer Guido Bianchi accompagna la performance, evocando le associazioni cromatiche che Messiaen stesso descriveva in relazione alle armonie della propria musica.
Il talk: Progettare l’invisibile
Alle 18:00, nella sala riunioni dello Studio storico, l’esecuzione di Intermède — quarto movimento del Quatuor, per violino, clarinetto e violoncello — apre il talk Progettare l’invisibile. La performance diventa così il punto di partenza per una tavola rotonda informale tra discipline diverse.
Moderata da Julia Koropoulos, curatrice del programma, la conversazione coinvolge la pianista Elena Lasala, il pianista e musicologo Luca Ciammarughi, Filippo Taidelli di Filippo Taidelli Architecture e Giorgio Caimi, direttore tecnico di Caimi Brevetti. Il dialogo parte dal linguaggio musicale di Messiaen e dall’esperienza nel bunker per esplorare il rapporto tra suono e spazio costruito, tra atto creativo e condizioni di costrizione.
L’art direction grafica del progetto è di Biffipol, che integra nel percorso le parole dello stesso Messiaen attraverso una produzione testuale e visiva.
Studio Portaluppi e il programma C’est l’heure de bien faire
Studio Portaluppi è un laboratorio di ricerca transdisciplinare fondato da Filippo Taidelli Architecture, con la direzione curatoriale di Julia Koropoulos. Il nome del programma culturale — C’est l’heure de bien faire — allude alla maestria artigianale e al buon senso costruttivo, condensando la filosofia dello spazio: l’architettura come pratica etica e materiale, fondata sull’immaginazione e sull’arte del fare.
Listening è il primo appuntamento di questa serie. L’ingresso è gratuito, previa prenotazione.