“Non vogliamo limitarci a chiedere maggiori risorse finanziarie, una rivendicazione che spesso rischia di rimanere sterile. Vogliamo invece avanzare proposte concrete per semplificare la complessa gestione degli atenei”.
Lo ha dichiarato Vincenzo Tedesco, presidente del Codau e direttore generale del Politecnico di Torino, in occasione della terza riunione itinerante della Giunta dell’Associazione, ospitata dall’Università Campus Bio-Medico di Roma. Tedesco ha richiamato il confronto avviato con la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (Crui), anche in vista della definizione della prossima legge di bilancio. “È forse una delle poche volte in cui il Codau può contribuire in modo sostanziale alla definizione delle proposte da sottoporre al Parlamento”, ha sottolineato Tedesco.
Al centro del confronto, alcune delle principali criticità che interessano la gestione delle università: il fabbisogno degli atenei, i vincoli di spesa e la sostenibilità degli investimenti nella fase successiva al Pnrr. Su questi temi, ha spiegato Tedesco, il Codau intende mettere a disposizione delle istituzioni le competenze tecniche e gestionali dei direttori generali e dei dirigenti universitari, traducendole in proposte operative. E a questi temi sarà dedicato il Convegno Nazionale dal titolo ‘Oltre il Pnrr. Continuità e Competitività per l’Università italiana’, che si terrà all’Università della Calabria dal 15 al 17 novembre dove tutti gli attori del sistema discuteranno insieme ai direttori generali di tutte le tematiche che affrontano ogni giorno. Particolare attenzione sarà dedicata al Fondo di finanziamento ordinario (Ffo). “Attualmente riscontriamo una forte rigidità strutturale nel Ffo, dovuta alla presenza di quote vincolate e alla definizione troppo tardiva della quota base. Sarebbe invece necessaria una maggiore tempestività nell’assegnazione delle risorse, per consentire agli atenei di programmare adeguatamente le proprie attività”, ha osservato il presidente.
Su questo fronte, il Codau ha già elaborato, attraverso i propri gruppi di lavoro tematici e con il contributo dei colleghi dell’area contabilità e controllo, alcune possibili soluzioni per rendere più flessibile ed efficace la gestione delle risorse. Tedesco ha inoltre sottolineato l’importanza di rappresentare le esigenze di tutte le componenti del sistema universitario, comprese le università non statali, richiamando in particolare le problematiche legate alle scuole di specializzazione. Un primo tema riguarda proprio le scuole di specializzazione mediche sia per le risorse necessarie al loro funzionamento anche per l’esigenza di garantire condizioni migliore nella gestione del finanziamento, superando le attuali rigidità – ha precisato Tedesco – In alcuni casi saranno necessarie modifiche normative, ma in altri basterebbero interventi di natura tecnica, attuabili anche in tempi brevi, per semplificare concretamente la gestione degli atenei”.