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Premio Anna Mattioli 2026: sei cortometraggi in gara al Parma Film Festival sulla cura dell’infanzia

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Sei cortometraggi da quattro paesi, un tema comune e una giuria di cinque esperti. Il Parma Film Festival ospita dal 14 al 24 novembre la terza edizione del Premio Anna Mattioli, concorso dedicato alla memoria della filantropa e imprenditrice parmigiana scomparsa nel 2022. La cerimonia di premiazione è in programma sabato 21 novembre.

Il premio, patrocinato da SIAE, Regione Emilia-Romagna e Comune di Parma, seleziona ogni anno cortometraggi dedicati alla cura dei bambini fragili — per disabilità, deficit cognitivo o emarginazione sociale — realizzati da autori emergenti italiani e stranieri. Quest’anno le opere finaliste arrivano da Italia, Canada, Gran Bretagna e Kazakistan: due sono animate, tutte e sei selezionate tra un numero elevato di iscrizioni.

La giuria: dal neuroscienziato al critico cinematografico

A scegliere il vincitore sarà una giuria presieduta da Vittorio Gallese, neuroscienziato e docente dell’Università di Parma. Al suo fianco siedono la giornalista Chiara Cacciani, il giornalista e critico cinematografico Lucio D’Auria e Roberto Pagliuca, presidente della Fondazione Anna Mattioli, insieme alla comunicatrice culturale Raffaella Ilari.

L’anno scorso vinse il cortometraggio kirghiso Burul di Adilet Karzhoev, storia di una studentessa che insegue il sogno di diventare wrestler contro il parere di tutti. Un precedente che dice molto sulla vocazione del premio: storie di resistenza e crescita ai margini.

I sei finalisti: rifugiati, disabilità e violenza domestica

Il film britannico A Friend of Dorothy di Lee Knight racconta come la vita di una vedova solitaria venga stravolta dall’arrivo di un adolescente che calcia un pallone nel suo giardino. Sempre dal Regno Unito arriva Largo di Salvatore Scarpa, con protagonista Musa, giovane rifugiato siriano in affidamento che costruisce una barca per tornare dai genitori.

Dal Canada concorre Hatch di Alireza Kazemipour: Naajl, ragazzo afghano, si nasconde con la madre in una cisterna per attraversare il confine. Dopo la morte della donna durante il viaggio, il ragazzo cerca di rivivere il suo ultimo ricordo di lei. Una storia di perdita e memoria.

L’Italia porta in gara due opere. La via del girasole di Carlvin Cabiscuelas — regista nato nelle Filippine e appena diplomato — è una lettera di gratitudine alla propria scuola, con protagonista Samantha, ragazza disabile che affronta la scomparsa del padre. Respira di Riccardo Chiappa segue invece un diciassettenne alle prese con la violenza domestica che segna la sua infanzia e la vita della madre Elena. Nel cast compare Piergiorgio Bellocchio; le musiche sono del rapper Cranio Randagio, scomparso prematuramente nel 2016.

Chiude la selezione il kazako Son di Zhanna Bekmambetova: un padre e un figlio su sedia a rotelle vivono ai margini della steppa. La disperazione del padre si trasforma quando la televisione trasmette le immagini di un robot su Marte.

Il festival e la Fondazione: un sodalizio alla terza edizione

Il Parma Film Festival – Invenzioni dal Vero è alla 29esima edizione. Il legame con la Fondazione Anna Mattioli — nata per ricordare la filantropa parmigiana — si consolida anno dopo anno attorno a un cinema che guarda all’infanzia vulnerabile senza retorica. Il programma completo della manifestazione è disponibile su www.parmafilmfestival.it.

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