Da moglie prigioniera in Austria a diva di Hollywood, fino all’inventrice dimenticata che ha gettato le basi della telefonia mobile. Hedy Lamarr torna in scena a Torino con lo spettacolo di Seven Cults Hedy Lamarr, una donna tra genio e bellezza, in programma giovedì 22 ottobre alle 19 e venerdì 23 ottobre alle 21 al Teatro Café Müller.
A portare in vita la figura dell’attrice e inventrice austriaca è Maddalena Emanuela Rizzi, in uno spettacolo scritto da Barbara Alesse e diretto da Filippo d’Alessio. Sul palco, una donna che racconta sé stessa con lucidità e ironia, esplorando il divario tra la bellezza che il mondo le attribuiva e l’intelligenza che faticava a riconoscerle.
Una vita tra fuga, cinema e invenzione
Nata a Vienna nel 1914, Hedy Lamarr debutta sulle scene teatrali della capitale austriaca e di Berlino, diventando celebre per il film erotico Estasi. Durante le repliche di Sissy incontra il suo primo marito, il mercante d’armi Fritz Mandl: un matrimonio soffocante, dal quale fugge rocambolescamente per raggiungere gli Stati Uniti, lontana dal nazismo e da un uomo geloso e possessivo.
Negli Usa entra nella scuderia della MGM e recita in pellicole come Un’americana nella Casbah, La signora dei Tropici e Sansone e Dalila, che la consacrano come la donna più bella del mondo. Ma la carriera hollywoodiana è solo una parte della storia.
Durante la Seconda guerra mondiale, insieme al compositore George Antheil, brevetta un sistema per guidare via radio i siluri dei sottomarini sfruttando i salti di frequenza. La Marina Militare americana ignora l’invenzione. Decenni dopo, quella stessa tecnologia sarà alla base del wireless e della telefonia mobile.
Il riconoscimento tardivo e lo spettacolo
La vecchiaia di Hedy Lamarr è segnata dall’isolamento e dall’oblio del pubblico. Solo negli ultimi anni di vita arrivano i riconoscimenti per i suoi contributi scientifici. Austria, Germania e Svizzera celebrano ancora oggi la giornata dell’inventore nel giorno del suo compleanno, il 9 novembre. Muore in Florida nel 2000.
Lo spettacolo è prodotto da Seven Cults, compagnia romana riconosciuta dal Ministero della Cultura, nell’ambito della programmazione del Centro nazionale di produzione blucinQue Nice, diretto da Paolo Stratta e Caterina Mochi Sismondi. I biglietti sono acquistabili su Vivaticket e tramite l’app di blucinQue Nice, oppure a partire da un’ora e mezza prima dell’inizio dello spettacolo.